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Ricostruzione, riunita cabina coordinamento sisma. Via libera alle 4 ordinanze. Alemanno “Ora Governo modifiche norme primarie per liberare dai vincoli la ricostruzione”

NORCIA – Si è svolta stamattina in video conferenza la Cabina di Coordinamento nazionale sisma cui hanno preso parte il Commissario Straordinario per la ricostruzione avv. Giovanni Legnini, i Presidenti di Umbria, Marche, Lazio e Abruzzo e i quattro sindaci in rappresentanza dei primi cittadini delle quattro regioni. Tra questi Nicola Alemanno, Sindaco di Norcia.

In apertura il Commissario ha riferito in merito all’ incontro avuto nei gironi scorsi con il Presidente del Consiglio Conte ed i Ministri di Infrastrutture, dell’ Economia e dei Beni Culturali. Legnini ha rappresentato loro le prime importanti proposte urgenti riguardo i temi ampiamente discussi in questi giorni in merito alla semplificazione in merito della ricostruzione pubblica e privata, governance, personale e rilancio dei sostegni per famiglie e imprese.

Nel frattempo il Commissario, recependo le sollecitazioni dei Sindaci, ha avviato importanti azioni per velocizzare i pagamenti a imprese e professionisti, per risolvere i problemi di lentezza dei pagamenti da parte delle banche, per l’avvio dei progetti delle Diocesi e per la definizione dei problemi rimasti appesi riguardo le faglie attive e capaci. E’ stato dato il via anche alle istruttorie per i progetti di 200 mila euro per la realizzazione di opere nei comuni al di sotto dei cinquemila abitanti.

La Cabina ha concesso l’intesa sulle quattro ordinanze all’ordine del giorno.

La prima, importante, per lo sblocco di 30 milioni di euro di contributi Inail. Di questi 20 milioni sono destinati alle imprese che operano nei cantieri con una copertura dei costi per l’adeguamento alle norme anti Covid-19, pari al 100% di quelli sostenuti, fino ad un massimo di 10mila euro ad impresa; i restanti 10 milioni invece saranno utilizzati per la sicurezza dei luoghi di lavoro.

La seconda ordinanza, relativa ai rapporti tra i comuni e gli Uffici Speciali per la Ricostruzione per le istruttorie dei ‘danni lievi’ e dei ‘danni pesanti’ con livello operativo L4, ha sancito ed accolto l’osservazione fatta pervenire dalla Regione Umbria e dal Sindaco di Norcia Alemanno, rispetto alla possibilità per i Vice Commissari di sub-delegare la firma del decreto finale anche agli uffici tecnici comunali

La terza ordinanza, la più importante, dispiega i maggiori effetti di semplificazione sui procedimenenti amministrativi di rilascio delle autorizzazioni urbanistiche e dell’approvazione del contributo che prevede l’estensione dell’ utilizzo della SCIA; semplifica il processo per il ‘nulla osta’ paesaggistico; della conformità urbanistica; delle piccole difformità apportando un cambiamento rilevante rispetto alle funzioni che assumeranno gli Uffici Speciali per la Ricostruzione, che saranno diverse da quelle precedenti ma non meno importanti.

I professionisti infatti non solo autocertificheranno alcune informazioni ma saranno chiamati ad emettere un vero e proprio giudizio di valore. L’ ordinanza riguarderà una platea molto importante di procedimenti attratti dalle nuove norme e definisce anche tempi certi di conclusione del processo autorizzativo, fino ad un massimo di 60 giorni in caso di assenza di Conferenza regionale e 130 giorni nel caso di pronunciamento di Conferenza regionale.

Introduce il principio di preavviso di rigetto; del silenzio in adempimento e del potere sostitutivo avocato alla responsabilità commissariale. Spinge gli USR verso i nuovi principi dell’ ‘amministrazione colloquiale’, come da tantissimo tempo auspicato.

Il Commissario ha dichiarato che “gli effetti dispiegati dalle ordinanze che saranno operative trascorsi 30 giorni dalla loro pubblicazione, daranno evidenti risultati già dal prossimo autunno”.

Nella quarta ordinanza, infine, sono stati individuati i comuni maggiormente colpiti dal sisma per avviare il percorso amministrativo per la soluzione riguardo all’ormai annoso tema delle sagome, così come disciplinato dall’ Art 3 bis del DL 123/2016.

L’ Umbria ha avuto riconosciuti tra i comuni più danneggiati Norcia Cascia e Preci. L’ Ing. Nodessi, responsabile dell’ USR regionale, si è però riservato di poter verificare se, in considerazione dei criteri disposti dall’ordinanza, vi siano altri comuni o parti di questi che possano essere ricompresi tra coloro che potranno beneficiare di queste disposizioni. Con senso di responsabilità e per non fare decorrere altro tempo la Presidente della Giunta Regionale ha comunque dato l’intesa .

Nell’attesa dell’avvio formale dell’esame delle Ordinanze, i Sindaci di Norcia e Arquata del Tronto hanno avuto la possibilità di riportare ancora una volta sul tavolo nazionale il tema, ancora irrisolto, della equiparazione delle macerie private a quelle pubbliche richiedendo di estendere la deroga oggi vigente per le seconde, sancita dal comma 4 art.28 del DL 189/2016, anche alle prime.

Il Commissario a riguardo ha comunicato di essere alle prese con la definizione anche della problematica del conto economico dello smaltimento di queste macerie, garantendo il suo massimo impegno già a partire dai prossimi giorni per verificare tutte le possibili ipotesi di soluzione.

Soddisfatto dell’ esito della riunione odierna il Sindaco Nicola Alemanno: “Non sono risolti tutti i problemi ma sono sicuramente passi importanti, i primi, che il Commissario poteva compiere. E’ la conferma che abbiamo intrapreso la giusta direzione” ha detto. “Le proposte rappresentate dal Commissario al Governo devono trovare concreta attuazione in un provvedimento di legge che venga messo in campo prima possibile senza il quale tutto sarebbe vano. Il Commissario sta utilizzando al massimo le sue prerogative. Servono però modifiche delle norme primarie perché questo possa davvero liberare la ricostruzione dai tanti vincoli e legacci che l’hanno tenuta bloccata fino ad oggi”.