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Consiglio comunale, via libera alla variazione di bilancio e alla ristrutturazione dei cimiteri danneggiati dal sisma

NORCIA – Si è riunito giovedì 12 dicembre in seduta ordinaria il Consiglio Comunale di Norcia.

Tra i temi affrontati all’ordine del giorno quelli relativi alla presa d’atto della documentazione per la verifica di assoggettabilità a VAS riguardo ai piani attuativi delle frazioni di Ancarano Sant’Angelo, Capo del Colle, Piè del Colle; Campi Alto e Nottoria. “Dopo aver iniziato il percorso anche per la frazione di Castelluccio la scorsa settimana, il comune di Norcia è il primo comune del cratere ad aver avviato tutti i piani attuativi delle frazioni” ricorda il Sindaco Nicola Alemanno. I punti sono stati approvati tutti all’unanimità.

Nel corso della seduta si è anche discussa l’interrogazione presentata dal gruppo Noi per Norcia, riguardo la chiusura dello sportello del lavoro a Norcia. Interrogazione che ha trovato risposta direttamente dalla Regione, sollecitata ad una spiegazione dall’ Amministrazione comunale: lo sportello sarà riaperto in altra sede rispetto all’attuale, presso l’Ufficio Speciale della Ricostruzione in Via Renzi, all’interno del centro storico. “Non è mai venuta meno la disponibilità a collaborare da parte dell’ Amministrazione comunale che al momento dispone di esigui spazi. La soluzione ora prospettata, seppur anche questa temporanea, era stata individuata dalla Regione già da mesi”.

Via libera anche alla variazione del bilancio di previsione, che riguarderà tra le altre cose progetti sociali relativi al contributo per l’accesso alle abitazioni in locazione, ‘Vita Indipendente’ e la quota servizi del fondo povertà. Alcuni fondi sono stati utilizzati anche per l’acquisto della nuova vettura di Protezione Civile, approfittando delle favorevoli condizioni di vendita promozionale dello scorso mese di ottobre (€ 26.000 circa + Iva come riportato nella determina n.280 del 23-10-19)

Novità anche per quanto riguarda il piano triennale delle opere pubbliche ed in particolare i cimiteri del territorio: Nottoria, Ospedaletto, San Marco, Capo al Campo, Serravalle, Pescia, Norcia capoluogo, Aliena, Ocricchio, San Pellegrino, Castelluccio, Ancarano, Agriano, Frascaro, Legogne, Cortigno, Forsivo, Campi e Biselli. Complessivamente sono stati stanziati oltre 8 milioni di euro.

“L’ Ufficio lavori pubblici ha dato incarico ad uno studio tecnico che certificherà e quantificherà i danni subiti per ciascun cimitero – ha detto l’Assessore Giuliano Boccanera -. Da quel momento si potrà poi dare l’incarico di progettazione a partire dalla primavera 2020. Gli interventi ammessi a contributo – continua – riguardano la parte strutturale sia dei loculi comuni che delle cappelline, ma non le rifiniture”. A proposito di opere pubblica ed in particolare di viabilità, il Sindaco ha annunciato l’intenzione di Anas di riaprire il prossimo 23 dicembre la SS 685, nel tratto dei viadotti che interessano il versante marchigiano scendendo verso Arquata del Tronto, dopo aver attraversato la galleria Cesaronica.

Anche il tema ‘green’ ha trovato spazio nel corso del Consiglio con la discussione del punto relativo alla costruzione di un impianto per la produzione di energia da realizzarsi in località Casali di Serravalle, ristrutturando e quindi riqualificando una struttura già esistente da parte di una società privata. E’ stata occasione per ribadire come le energie rinnovabile possano essere volano di investimento nel territorio, sempre nel rispetto delle norme ambientali.

Al termine della seduta, nel punto riguardante l’aggiornamento sulla ricostruzione, il Sindaco ha relazionato sul DL Sisma convertito in Legge la scorsa settimana, anche alla luce delle numerose interlocuzioni cui ha preso parte come componente Anci nella Cabina di Coordinamento Nazionale Sisma. “Il testo licenziato dal Senato presenta dei miglioramenti come le norme che pongono in carico ai professionisti le istruttorie, semplificando quindi le procedure degli USR; quelle che riguardano le Centrali Uniche di committenza; la maggiorazione dei contributi in caso di demolizione e ricostruzione di strutture con murature di grande spessore e il tema della modifica della sagoma che però avrebbe avuto bisogno di ulteriori elementi di semplificazione; le proroghe di mutui, tributi e busta pesante che dovrà essere restituita al 40 per cento in dieci anni – dice Alemanno -. Rimangono tuttavia delle criticità riguardo al personale e alla proroga del contratto, all’ introduzione della Zona Economica Speciale, necessaria a dare a famiglie ed imprese una prospettiva a lungo raggio. Il tempo non è una variabile secondaria, continuiamo a ribadirlo così come l’impegno a velocizzare il processo di ricostruzione in ogni sede” ha concluso.