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Ascensione al Monte Vettore

Da Norcia, questo è uno dei percorsi più classici per scoprire uno degli scenari più vasti e suggestivi dei Monti Sibillini.

Con i suoi 2476 m s.l.m., infatti, il Monte Vettore (il toponimo deriva dal latino “victor”, vincitore) è la cima più imponente dell’Appennino centrale.
L’escursione prevede circa tre ore e mezza per l’andata, con partenza da Forca di Presta (questa località può essere raggiunta da Castelluccio attraverso la strada provinciale), e tre ore per il ritorno.

Il percorso non presenta nessuna difficoltà, ad eccezione di qualche passaggio esposto su roccette nella discesa al Lago di Pilato.

Il periodo consigliato per effettuare l’escursione è l’estate, a partire dai primi di luglio, e l’autunno fino ad ottobre, utilizzando un abbigliamento rigorosamente da montagna (zaino, copricapo, giacca a vento e scarponi, acqua e cibo al seguito).

Da Forca di Presta si segue la dorsale del monte Vettoretto fino a raggiungere una pianeggiante sella erbosa.
Si affronta poi il ripido costone di Prato Pulito, alla cui sommità è possibile scorgere il Rifugio Zilioli.
La flora del pendio è piuttosto discontinua, con frequenti lingue desertiche.
Una volta arrivati al Zilioli (la zona si chiama Forca delle Ciaule, nome dovuto alla presenza di stormi di gracchi o ciaule) lo sguardo si spinge verso la Cresta del Redentore e la massiccia mole calcarea dello scoglio del Lago. Dalla Forca delle Ciaule si sale una dorsale detritica verso la vetta del Vettore.

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