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Attività di Rifugio escursionistico

Autorizzazione per attività di rifugio escursionistico

Descrizione
Sono rifugi escursionistici le strutture idonee ad offrire ospitalità e ristoro in zone isolate.

Modalità
Domanda di autorizzazione da presentare al Sindaco che deve contenere:
1. nome e cognome, data e luogo di nascita, residenza, recapito telefonico dell’esercente e del proprietario dei locali;
2. Ubicazione e descrizione della struttura (n. di camere, n. di bagni e n. di posti letto);
3. il possesso dei requisiti igienico – sanitari previsti dal regolamento edilizio comunale e dal regolamento comunale di igiene;
4. Denominazione dell’esercizio;

Requisiti
Il titolare dell’autorizzazione deve possedere i requisiti soggettivi previsti dagli articoli 11 e 12 del T.U.L.P.S. approvato con R.D. 18/06/1931, n. 773, ed essere iscritto nel Registro delle Imprese (art. 7 – c. 3 – L. 135/2001)

I locali destinati all’esercizio di rifugio escursionistico devono possedere le caratteristiche strutturali ed igienico – edilizie previste dal regolamento igienico – edilizio comunale. In particolare devono avere:
• servizio di cucina o attrezzatura per cucina comune;
• spazio attrezzato per il consumo di alimenti e bevande;
• spazio attrezzato per il pernottamento;
• alloggiamento riservato per il gestore qualora si tratti di rifugio custodito;
• cassetta di pronto soccorso
• telefono o, nel caso di impossibilità di allaccio telefonico, di apparecchiatura di radio-telefono o similare.

Documenti da presentare
• Domanda
• planimetria dell’immobile
• relazione tecnico-descrittiva del fabbricato con indicati:
– altitudine della località;
– tipo di costruzione
– vie d’accesso
– dichiarazione dell’attrezzatura e delle tariffe da praticare
– dichiarazione dei periodi di apertura
– il nominativo del custode o del gestore
• certificato di agibilità dei locali
• Documento di identità del titolare in corso di validità

Modulistica

» Domanda Autorizzazione Rifugio Escursionistico

Costo
Due marche da bollo.

Tempi di rilascio
il Servizio Commercio e Attività Produttive effettua le opportune verifiche entro 60 giorni dalla presentazione della denuncia.

Altre notizie
Il servizio turistico associato accerta che il custode sia a conoscenza della zona, delle vie di accesso al rifugio, ai rifugi limitrofi ed ai posti di soccorso più vicini e che sia in possesso delle cognizioni necessarie per effettuare un primo intervento di soccorso.
E’ possibile dare alloggio esclusivamente a persone munite della carta d’identità o di altro documento idoneo ad attestarne l’identità secondo le norme vigenti (Art. 101 TULPS).

Comunicazione dei provvedimenti
Il Comune dà immediata comunicazione agli Uffici turismo – industria alberghiera e bilancio – servizio tributi della Regione, nonché al Servizio Turistico Associato competente per territorio, del rilascio delle autorizzazioni per le attività ricettive nonché delle diffide, sospensioni, revoche e cessazioni.
Il Servizio Turistico Associato trasmette alla Regione, Ufficio turismo – industria alberghiera, riepiloghi annuali delle strutture ricettive in attività.

Diffida, sospensione, revoca e cessazione
L’autorizzazione ad esercitare l’attività è revocata dal Comune
• venendo meno uno dei requisiti per il rilascio, o quando l’attività sia ritenuta contraria agli scopi per cui è stata autorizzata oppure per motivi di pubblica sicurezza
• qualora il titolare dell’autorizzazione, salvo proroga in caso di comprovata necessità, non attivi l’esercizio entro centottanta giorni dalla data del rilascio della stessa ovvero ne sospenda l’attività per un periodo superiore a dodici mesi;
• qualora il titolare dell’autorizzazione non risulti più iscritto nel registro di cui al comma 3 dell’articolo 7 della legge 135/2001 (Registro delle imprese).
• qualora, accertato il venir meno della rispondenza dello stato dei locali ai criteri stabiliti per l’esercizio dell’attività dalla regione o alle vigenti norme, prescrizioni e autorizzazioni in materia edilizia, urbanistica e igienico-sanitaria, nonché a quelle sulla destinazione d’uso dei locali e degli edifici, il titolare sospeso dall’attività ai sensi dell’articolo 17-ter del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, approvato con regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, come da ultimo modificato dal comma 5 dell’articolo 9 della legge 135/2001, non abbia provveduto alla regolarizzazione nei tempi stabiliti.

Nei casi di irregolarità minori il Comune può procedere alla diffida o alla sospensione temporanea dell’autorizzazione.
Il titolare della struttura ricettiva che intenda procedere alla sospensione temporanea o alla cessazione dell’attività deve darne tempestiva comunicazione al Comune.
Il periodo di sospensione temporanea dell’attività non può essere superiore a sei mesi, prorogabili dal Comune, per fondati motivi, per altri sei mesi; decorso tale termine l’attività si intende definitivamente cessata.

Adempimenti successivi
• presentare, entro il 1° ottobre di ogni anno, la dichiarazione alla Regione competente per territorio dei prezzi massimi valida per l’anno successivo, anche in assenza di variazioni rispetto alle tariffe precedentemente dichiarate;
• comunicare le presenze alla locale autorità di Pubblica Sicurezza;
• esporre nei locali adibiti all’esercizio dell’attività, l’autorizzazione e la tabella indicante il prezzo del servizio;
• esporre, in ogni camera o appartamento, l’apposito cartellino dei prezzi massimi, conformemente alla dichiarazione dei prezzi presentata alla Regione;

Dove rivolgersi
Comune di Norcia – Via Fiume – Servizio Commercio e Attività Produttive
Orario: dal lunedì al venerdì, dalle ore 10,30 alle ore 12,30.

Come contattarci
Numero di telefono: 0743/824941
Numero di fax: 0743/824919
commercio@comune.norcia.pg.it

Responsabile del procedimento
Sig. Daniele Bucchi

Normativa di riferimento
Legge n. 135 del 29.03.2001; Legge Regionale n. 8 del 14/03/1994; Regolamento comunale d’igiene, Regolamento Comunale Edilizio.

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