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Attività di Ostello

Autorizzazione per attività di ostello per la gioventù

Descrizione
Sono ostelli per la gioventù gli esercizi ricettivi attrezzati per il soggiorno e pernottamento di studenti e giovani di norma di età non superiore ai 30 anni, e, comunque, di persone aderenti ad associazioni giovanili legalmente riconosciute e degli accompagnatori dei gruppi, gestiti in genere da enti pubblici, associazioni, enti religiosi operanti statutariamente senza scopo di lucro per il conseguimento di finalità sociali, culturali, religiose o sportive.

Modalità
Domanda di autorizzazione da presentare al Sindaco che deve contenere:
1. nome e cognome, data e luogo di nascita, residenza, recapito telefonico dell’esercente e del proprietario dei locali;
2. Ubicazione e descrizione della struttura (n. di camere, n. di bagni e n. di posti letto);
3. il possesso dei requisiti igienico – sanitari previsti dal regolamento edilizio comunale e dal regolamento comunale di igiene;
4. Denominazione dell’esercizio;
5. dichiarazione dei periodi di apertura

Requisiti
Il titolare dell’autorizzazione deve possedere i requisiti soggettivi previsti dagli articoli 11 e 12 del T.U.L.P.S. approvato con R.D. 18/06/1931, n. 773, ed essere iscritto nel Registro delle Imprese (art. 7 – c. 3 – L. 135/2001)

I locali destinati all’esercizio di ostello per la gioventù devono possedere le caratteristiche strutturali ed igienico – edilizie previste dal regolamento igienico – edilizio comunale. In particolare devono avere:
• camere a più posti letto con possibilità di posti letto anche sovrapposti del tipo a castello con un minimo di 7 metri cubi a posto letto; altezza dei locali secondo le previsioni del regolamento edilizio comunale;
• un wc, una doccia ed un lavabo ogni 6 posti letto; nel citato rapporto non si calcolano le camere dotate di servizi igienici privati;
• arredamento minimo per le camere composto da letto, sedia o sgabello, scomparto armadio per persona, cestino rifiuti;
• locali polifunzionali comuni di soggiorno, distinti dalla sala da pranzo;
• idonei dispositivi elettrici e mezzi antincendio secondo le disposizioni vigenti;
• cassetta di pronto soccorso come da indicazione dell’autorità sanitaria;
• servizio telefonico ad uso comune.

Gli ostelli per la gioventù devono inoltre garantire i seguenti servizi minimi di ospitalità, compresi nel prezzo della camera:
1. pulizia dei locali ad ogni cambio di cliente ed almeno una volta alla settimana;
2. cambio di biancheria ad ogni cambio di cliente ed almeno una volta alla settimana;

Documenti da presentare
• Domanda
• planimetria dell’immobile
• certificato di agibilità dei locali
• dichiarazione delle attrezzature e delle tariffe da praticare
• dichiarazione concernente il tipo di gestione che deve in ogni caso garantire l’uso delle strutture in rapporto alle finalità per cui è autorizzato il complesso;
• Documento di identità del titolare in corso di validità.

Modulistica

» Domanda Autorizzazione Ostello per la Gioventù

Costo
Due marche da bollo.

Tempi di rilascio
il Servizio Commercio e Attività Produttive effettua le opportune verifiche entro 60 giorni dalla presentazione della denuncia.

Altre notizie
E’ possibile dare alloggio esclusivamente a persone munite della carta d’identità o di altro documento idoneo ad attestarne l’identità secondo le norme vigenti (Art. 101 TULPS).

Comunicazione dei provvedimenti
Il Comune dà immediata comunicazione agli Uffici turismo – industria alberghiera e bilancio – servizio tributi della Regione, nonché al Servizio Turistico Associato competente per territorio, del rilascio delle autorizzazioni per le attività ricettive nonché delle diffide, sospensioni, revoche e cessazioni.
Il Servizio Turistico Associato trasmette alla Regione, Ufficio turismo – industria alberghiera, riepiloghi annuali delle strutture ricettive in attività.

Diffida, sospensione, revoca e cessazione
L’autorizzazione ad esercitare l’attività è revocata dal Comune
• venendo meno uno dei requisiti per il rilascio, o quando l’attività sia ritenuta contraria agli scopi per cui è stata autorizzata oppure per motivi di pubblica sicurezza
• qualora il titolare dell’autorizzazione, salvo proroga in caso di comprovata necessità, non attivi l’esercizio entro centottanta giorni dalla data del rilascio della stessa ovvero ne sospenda l’attività per un periodo superiore a dodici mesi;
• qualora il titolare dell’autorizzazione non risulti più iscritto nel registro di cui al comma 3 dell’articolo 7 della legge 135/2001 (Registro delle imprese).
• qualora, accertato il venir meno della rispondenza dello stato dei locali ai criteri stabiliti per l’esercizio dell’attività dalla regione o alle vigenti norme, prescrizioni e autorizzazioni in materia edilizia, urbanistica e igienico-sanitaria, nonché a quelle sulla destinazione d’uso dei locali e degli edifici, il titolare sospeso dall’attività ai sensi dell’articolo 17-ter del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, approvato con regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, come da ultimo modificato dal comma 5 dell’articolo 9 della legge 135/2001, non abbia provveduto alla regolarizzazione nei tempi stabiliti.

Nei casi di irregolarità minori il Comune può procedere alla diffida o alla sospensione temporanea dell’autorizzazione.
Il titolare della struttura ricettiva che intenda procedere alla sospensione temporanea o alla cessazione dell’attività deve darne tempestiva comunicazione al Comune.
Il periodo di sospensione temporanea dell’attività non può essere superiore a sei mesi, prorogabili dal Comune, per fondati motivi, per altri sei mesi; decorso tale termine l’attività si intende definitivamente cessata.

Adempimenti successivi
• presentare, entro il 1° ottobre di ogni anno, la dichiarazione alla Regione competente per territorio dei prezzi massimi valida per l’anno successivo, anche in assenza di variazioni rispetto alle tariffe precedentemente dichiarate;
• comunicare le presenze alla locale autorità di Pubblica Sicurezza;
• esporre nei locali adibiti all’esercizio dell’attività, l’autorizzazione e la tabella indicante il prezzo del servizio;
• esporre, in ogni camera o appartamento, l’apposito cartellino dei prezzi massimi, conformemente alla dichiarazione dei prezzi presentata alla Regione;
L’autorizzazione all’esercizio può comprendere la somministrazione di cibi e bevande limitatamente alle sole persone alloggiate nonché a coloro che possano utilizzare la struttura in conformità alle finalità sociali cui la stessa è destinata.
L’autorizzazione abilita anche alla fornitura di giornali e riviste, pellicole per uso fotografico e di registrazione audiovisiva, cartoline, francobolli alle persone alloggiate nonché ad installare ad uso esclusivo di dette persone attrezzature e strutture a carattere ricreativo, per le quali è fatta salva la vigente disciplina in materia di sicurezza e di igiene e sanità.
Il titolare dell’attività è tenuto a comunicare al Comune la chiusura dell’esercizio qualora questa sia superiore agli otto (8) giorni.

Dove rivolgersi
Comune di Norcia – Via Fiume – Servizio Commercio e Attività Produttive
Orario: dal lunedì al venerdì, dalle ore 10,30 alle ore 12,30.

Come conttattarci
Numero di telefono: 0743/824941
Numero di fax: 0743/824919
commercio@comune.norcia.pg.it

Responsabile del procedimento
Sig. Daniele Bucchi

Normativa di riferimento
Legge n. 135 del 29.03.2001; Legge Regionale n. 8 del 14/03/1994; Regolamento comunale d’igiene, Regolamento Comunale Edilizio.