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Denuncia di inizio attività di somministrazione riservata ai soci in circoli AFFILIATI ad enti nazionali con finalità assistenziali riconosciute dal Ministero dell’Interno

Denuncia inizio attivita’ di somministrazione di alimenti e bevande riservata ai soci in circoli privati affiliati ad enti nazionali con finalità assistenziali riconosciute dal ministero dell’interno

Descrizione
E’ la comunicazione, da presentare al Comune, necessaria per intraprendere l’attività di somministrazione di alimenti e bevande diretta ai soci, in circoli privati di associazioni aderenti ad enti nazionali con finalità assistenziali riconosciute dal Ministero dell’Interno e pienamente conformati all’art. 111, commi 4 bis e 4 quinquies del TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi). Trattasi pertanto di somministrazione esercitata da enti di promozione sociale, a) affiliati, b) che hanno le caratteristiche di enti non commerciali e c) in cui la somministrazione è fiscalmente qualificata di tipo non commerciale.
In tal caso l’attività di somministrazione non è soggetta a parametri o criteri di programmazione comunale per il combinato disposto dell’art. 2 commi 1, 2 e 3 del DPR 235/2001.

Modalità
Denuncia di inizio attività, indirizzata al Sindaco del Comune nel cui territorio è situato il circolo privato, da parte del presidente del circolo o legale rappresentante dell’associazione, contenente le seguenti indicazioni e dichiarazioni:

generalità (cognome e nome, data e luogo di nascita, residenza) del richiedente;
denominazione, sede, recapito del circolo privato/associazione;
recapito Telefonico;
partita IVA;
ubicazione della sede dell’associazione o circolo dove si vuole iniziare l’attività di somministrazione riservata esclusivamente ai soci e tipologia di attività;
individuazione della superficie di somministrazione;
ente nazionale con finalità assistenziali al quale si aderisce;
il tipo di attività di somministrazione;
modalità di ammissione a socio e di rilascio di tessera sociale, tali da assicurare la non trasformazione del Circolo Privato in pubblico esercizio

Requisiti

essere in possesso dei requisiti morali di cui agli artt. 11 e 92 del TULPS;
non essere incorso in alcuna delle misure di sicurezza o prevenzione che, ai sensi della legislazione antimafia (L. 575/65 e successive modifiche ed integrazioni), costituiscono cause di divieto;
Se la gestione è esercitata direttamente da soci del circolo/associazione, non è richiesto il possesso dei requisiti professionali previsti dalla legge 287/1991 in capo al presidente/legale rappresentante (art. 2 comma 2 DPR 235/2001).
Diversamente, in caso di gestione affidata a terzi, il requisito professionale è richiesto in capo al gestore o al delegato di quest’ultimo per l’attività di somministrazione (art. 2 comma 4, DPR 235/2001).

Requisiti dei locali e delle strutture per l’esercizio dell’attivita’

agibilità edilizia;
non essere incorso in alcuna delle misure di sicurezza o prevenzione che, ai sensi della legislazione antimafia (L. 575/65 e successive modifiche ed integrazioni), costituiscono cause di divieto;
autorizzazione sanitaria;
e comunque l’attività deve essere esercitata nel rispetto delle vigenti norme in materia edilizia, urbanistica, igienico-sanitaria e di inquinamento acustico, sulla destinazione d’uso dei locali e degli edifici, nonché delle norme in materia di sicurezza e prevenzione incendi.

Documenti da presentare
Denuncia di inizio attività su apposito modulo contenente tutte le modalità e i documenti da allegare.

Modulistica

» Denuncia somministrazione in circolo privato affiliato

Costo
Nessuno. La DIA è esente da bollo.

Tempi di Rilascio
Il Servizio Commercio e Attività Produttive procede con la richiesta di eventuali integrazioni di documenti entro 10 gg. dal ricevimento della denuncia. Quindi provvede all’istruttoria della pratica mediante verifica dei requisiti morali del presidente del circolo o legale rappresentante dell’associazione ed, eventualmente, di quelli professionali del titolare o legale rappresentante e/o della persona delegata alla somministrazione, in caso di attività di somministrazione gestita da terzi e non svolta direttamente da soci. A tali fini, l’ufficio procede ai sensi dell’art. 18 della L. 241/90, acquisendo direttamente, quando possibile, dalle altre Pubbliche Amministrazioni la documentazione che esse detengano o siano tenute a certificare.
Il termine per il controllo della regolarità della denuncia è di gg. 60 (ai sensi dell’art. 19 della L. 241/90).

Dove rivolgersi
Comune di Norcia – Via Fiume – Servizio Commercio e Attività Produttive
Orario: dal lunedì al venerdì, dalle ore 10,30 alle ore 12,30

Come contattarci
Numero di telefono: 0743/824941
Numero di fax: 0743/824919
E-mail: commercio@comune.norcia.pg.it

Responsabile del Procedimento
Sig. Daniele Bucchi

Normativa di Riferimento
Legge 287/91 (art. 4 comma 2)
Decreto Legislativo 114/98
Decreto Legislativo 84/2000
Legge 25/96
TULPS 18 giugno 1931, n.773
Regio Decreto 6 maggio 1940, n. 635 (Regolamento per l’esecuzione del TULPS)
D.P.R. 4 aprile 2001, n. 235
T.U.I.R. (Testo unico delle imposte sui redditi approvato con DPR 22 dicembre 1986, n. 917 e s.m.i)

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