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Vendita cose usate

MODALITA’

1) Per vendere cose antiche ed usate è necessario presentare apposita SCIA , compilata e corredata dei documenti necessari, all’Ufficio Commercio

2) Per il commercio all’ingrosso di cose usate e/o antiche, alla documentazione indicata occorre aggiungere:

  • certificato di abitabilità con relativa destinazione d’uso
  • planimetria dei locali
  • Autocertificazione in materia antimafia.

    La SCIA ha carattere permanente ed è valida per i locali indicati.

REQUISITI

1. Ai sensi dell’art. 71 del D.Lgs. 59/2010, non possono esercitare l’attività commerciale dì vendita:

a) coloro che sono stati dichiarati delinquenti abituali, professionali o per tendenza, salvo che abbiano ottenuto la riabilitazione;

b) coloro che hanno riportato una condanna, con sentenza passata in giudicato, per delitto non colposo, per il quale è prevista una pena detentiva non inferiore nel minimo a tre anni, sempre che sia stata applicata, in concreto, una pena superiore al minimo edittale;

c) coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna a pena detentiva per uno dei delitti di cui al libro II, Titolo VIII, capo II del codice penale, ovvero per ricettazione, riciclaggio, insolvenza fraudolenta, bancarotta fraudolenta, usura, rapina, delitti contro la persona commessi con violenza, estorsione;

d) coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna per reati contro l’igiene e la sanità pubblica, compresi i delitti di cui al libro II, Titolo VI, capo II del codice penale;

e) coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, due o più condanne, nel quinquennio precedente all’inizio dell’esercizio dell’attività, per delitti di frode nella preparazione e nel commercio degli alimenti previsti da leggi speciali;

f) coloro che sono sottoposti a una delle misure di prevenzione di cui alla legge 27 dicembre 1956, n. 1423, o nei cui confronti sia stata applicata una delle misure previste dalla legge 31 maggio 1965, n. 575, ovvero a misure di sicurezza non detentive;

g) coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna per reati contro la moralità pubblica e il buon costume, per delitti commessi in stato di ubriachezza o in stato di intossicazione da stupefacenti; per reati concernenti la prevenzione dell’alcolismo, le sostanze stupefacenti o psicotrope, il gioco d’azzardo, le scommesse clandestine, per infrazioni alle norme sui giochi.

2. Il divieto di esercizio dell’attività, ai sensi delle lettere b), e), d), e) e f) permane per la durata di cinque anni a decorrere dal giorno in cui la pena è stata scontata. Qualora la pena si sia estinta in altro modo, il termine di cinque anni decorre dal giorno del passaggio in giudicato della sentenza, salvo riabilitazione.

3. Il divieto dì esercizio dell’attività non si applica qualora, con sentenza passata in giudicato sia stata concessa la sospensione condizionale della pena sempre che non intervengano circostanze idonee a incidere sulla revoca della sospensione.

4. In caso di società, associazioni od organismi collettivi i requisiti devono essere posseduti dal legale rappresentante, da altra persona preposta all’attività commerciale e da tutti i soggetti individuati dall’articolo 2, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 3 giugno 1998, n. 252.

DOCUMENTAZIONE

Per la SCIA è necessario presentare la seguente documentazione:
1) Modello di segnalazione certificata di inizio attività , indirizzata al Sindaco

2) Copia in allegato dell’autorizzazione amministrativa al commercio in sede fissa o comunicazione di inizio attività di commercio o SCIA.

MODULISTICA

SCIA COSE_ANTICHE O USATE

COSTO

nessuno, la comunicazione è esente da bollo.

DOVE RIVOLGERSI

Comune di Norcia – Via Fiume – Servizio Commercio e Attività Produttive

Orario: dal lunedì al venerdì, dalle ore 10,30 alle ore 12,30

COME CONTATTARCI

Numero di telefono: 0743/824941

Numero di fax: 0743/824919

E-mail: commercio@comune.norcia.pg.it

RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO

Sig. Daniele Bucchi

NORMATIVA
Articoli 126 – 128 Regio Decreto 18/6/1931 n. 773
Articoli 242 – 247 Regio Decreto 5/5/1940 n. 635 così modificato dal DPR 311/2001
Legge 20 novembre del 1971 n. 1062 e dalle legge 1/3/75 n 44 articolo 10 in materia di contraffazione o alterazione di opere d’arte.
Decreto Legislativo 59/2010

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