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Medie strutture di vendita (solo variazioni)

DESCRIZIONE

Si tratta di una comunicazione introdotta dal D.LGS. 114 DEL 31.03.1998 (Decreto Bersani) che va presentata in caso di

  • subingresso
  • variazione superficie di vendita
  • variazione settore merceologico
  • cessazione

in medie strutture di vendita con superficie di vendita da Mq. 151 a Mq. 600 (Tipo M1 – L.R. 03/08/1999, Art. 4) o da Mq. 601 a Mq. 1500 (Tipo M1 – L.R. 03/08/1999, Art. 4) in sostituzione della “Licenza di commercio”, non più necessaria per gli esercizi commerciali di queste dimensioni.

ATTENZIONE: le procedure  descritte non possono essere utilizzate per l’apertura di una nuova media struttura.

MODALITA’

Comunicazione indirizzata al Sindaco del Comune, da redigere su apposita modulistica contenente le seguenti indicazioni:

  • Generalità complete del richiedente (Cognome e nome, data e luogo di nascita, residenza) del richiedente;
  • Ragione Sociale o denominazione, sede legale dell’impresa (Ditta Individuale/Società);
  • Codice fiscale e P.IVA;
  • recapito telefonico
  • l’oggetto della comunicazione (subingresso);
  • l’ubicazione (Via e n. civico) del locale dove si intende svolgere l’attività;
  • indicazione della superficie adibita alla vendita
  • indicazione della superficie totale dell’esercizio (compreso magazzini e bagni)
  • il settore merceologico dell’esercizio (alimentari o non alimentare)
  • indicazione del certificato di agibilità relativamente ai locali
  • indicazione delle autorizzazione sanitaria o del nulla – osta sanitario (per la vendita di prodotti del settore alimentare)
  • indicazione della autorizzazione allo scarico delle acque reflue, ove prevista

La comunicazione va presentata in 3 copie al Comune, che ne trattiene una e ne restituisce all’interessato n. 2 vidimate, delle quali:

una deve essere presentata entro 30 gg. al Registro Imprese della Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura;

una deve essere conservata dall’interessato perché costituisce il titolo che consente lo svolgimento dell’attività

REQUISITI

Chi effettua la comunicazione deve essere in possesso dei requisiti morali previsti dall’art. 71 del D.LGS. 59/2010:

(Non possono esercitare l’attività commerciale salvo che non abbiano ottenuto la riabilitazione:

a) coloro che sono stati dichiarati delinquenti abituali, professionali o per tendenza, salvo che abbiano ottenuto la riabilitazione;

b) coloro che hanno riportato una condanna, con sentenza passata in giudicato, per delitto non colposo, per il quale è prevista una pena detentiva non inferiore nel minimo a tre anni, sempre che sia stata applicata, in concreto, una pena superiore al minimo edittale;

c) coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna a pena detentiva per uno dei delitti di cui al libro II, Titolo VIII, capo II del codice penale, ovvero per ricettazione, riciclaggio, insolvenza fraudolenta, bancarotta fraudolenta, usura, rapina, delitti contro la persona commessi con violenza, estorsione;

d) coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna per reati contro l’igiene e la sanità pubblica, compresi i delitti di cui al libro II, Titolo VI, capo II del codice penale;

e) coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, due o più condanne, nel quinquennio precedente all’inizio dell’esercizio dell’attività, per delitti di frode nella preparazione e nel commercio degli alimenti previsti da leggi speciali;

f) coloro che sono sottoposti a una delle misure di prevenzione di cui alla legge 27 dicembre 1956, n. 1423, o nei cui confronti sia stata applicata una delle misure previste dalla legge 31 maggio 1965, n. 575, ovvero a misure di sicurezza non detentive;

g) coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna per reati contro la moralità pubblica e il buon costume, per delitti commessi in stato di ubriachezza o in stato di intossicazione da stupefacenti; per reati concernenti la prevenzione dell’alcolismo, le sostanze stupefacenti o psicotrope, il gioco d’azzardo, le scommesse clandestine, per infrazioni alle norme sui giochi.

2. Il divieto di esercizio dell’attività, ai sensi delle lettere b), e), d), e) e f) permane per la durata di cinque anni a decorrere dal giorno in cui la pena è stata scontata. Qualora la pena si sia estinta in altro modo, il termine di cinque anni decorre dal giorno del passaggio in giudicato della sentenza, salvo riabilitazione.

3. Il divieto dì esercizio dell’attività non si applica qualora, con sentenza passata in giudicato sia stata concessa la sospensione condizionale della pena sempre che non intervengano circostanze idonee a incidere sulla revoca della sospensione.

4. In caso di società, associazioni od organismi collettivi i requisiti devono essere posseduti dal legale rappresentante, da altra persona preposta all’attività commerciale e da tutti i soggetti individuati dall’articolo 2, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 3 giugno 1998, n. 252.

Chi intende esercitare un’attività di commercio al dettaglio di tipo alimentare, inoltre deve possedere i seguenti requisiti

Ai sensi dell’art. 71 del D. Lgs. 59/2010, l’esercizio, in qualsiasi forma, di un’attività di commercio relativa al settore merceologico alimentare e di un’attività di somministrazione di alimenti e bevande, anche se effettuate nei confronti di una cerchia determinata di persone, è consentito a chi è in possesso di uno dei seguenti requisiti professionali:

a) avere frequentato con esito positivo un corso professionale per il commercio, la preparazione o la somministrazione degli alimenti, istituito o riconosciuto dalle regioni o dalle province autonome di Trento e di Bolzano;

b) avere prestato la propria opera, per almeno due anni, anche non continuativi, nel quinquennio precedente, presso imprese esercenti l’attività nel settore alimentare o nel settore della somministrazione di alimenti e bevande, in qualità di dipendente qualificato, addetto alla vendita o all’amministrazione o alla preparazione degli alimenti, o in qualità di socio lavoratore o, se trattasi di coniuge, parente o affine, entro il terzo grado, dell’imprenditore in qualità di coadiutore familiare, comprovata dalla iscrizione all’Istituto nazionale per la previdenza sociale;

c) essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di laurea, anche triennale, o di altra scuola ad indirizzo professionale, almeno triennale, purché nel corso di studi siano previste materie attinenti al commercio, alla preparazione o alla somministrazione degli alimenti.

Per il locale deve essere richiesta, se prevista dal tipo di attività, idonea autorizzazione sanitaria.

Chi intende attivare un negozio per la vendita di occhiali da vista (negozio di ottica) deve possedere il diploma di ottico, registrato presso l’A.Usl del Comune dove è ubicato il negozio e deve allegarlo alla comunicazione.

DOCUMENTI DA PRESENTARE

Nessuno.

Chi esegue la comunicazione deve solamente dichiarare gli estremi dei provvedimenti relativi all’agibilità dei locali con destinazione d’uso commerciale, dell’autorizzazione allo scarico delle acque ove prevista, e della autorizzazione sanitaria ove è necessaria, e qualsiasi altro provvedimento inerente i locali o l’attività da svolgere; solo se la dichiarazione non viene firmata dall’interessato presso l’ufficio ricevente, deve essere allegata fotocopia di un documento di identità.

MODULISTICA

MODULO GESTIONE MEDIA STRUTTURA

Vedi anche schede autorizzazioni sanitarie alla voce Sanità

COSTO

nessuno, la comunicazione è esente da bollo.

ALTRE NOTIZIE

Entro 30 giorni dalla presentazione della comunicazione l’ufficio ricevente verifica la veridicità di tutte le dichiarazioni ivi contenute, nel caso in cui venga riscontrata l’assenza di alcune delle condizioni previste dalla legge per lo svolgimento dell’attività, ne viene data comunicazione all’interessato che potrà iniziare lo svolgimento dell’attività solo a regolarizzazione avvenuta.

Tutte le modifiche successive alla comunicazione, relative alle generalità del titolare o dell’azienda, devono essere comunicate al Comune e al Registro Imprese, per l’aggiornamento della posizione.

DOVE RIVOLGERSI

Comune di Norcia – Via Fiume n. 1 – Servizio Commercio e Attività Produttive

Orario: dal lunedì al venerdì, dalle ore 10,30 alle ore 12,30

COME CONTATTARCI

Numero di telefono: 0743/824941

Numero di fax: 0743/824919

E-mail: commercio@comune.norcia.pg.it

RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO

Sig. Daniele Bucchi

NORMATIVA DI RIFERIMENTO

Decreto Legislativo n. 114 del 31.03.1998

Decreto Legislativo n. 59 del 26.03.2010

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