Calcolo IMU
Webcam attualmente fuori uso

Commercio su aree pubbliche in forma itinerante (Tip. B)

DESCRIZIONE

Si tratta dell’attività di commercio al dettaglio svolta su strade e su piazze in forma itinerante dei prodotti del settore alimentare e non alimentare ai sensi del D.LGS. N. 114 DEL 31.03.1998 (Decreto Bersani) e della L.R. 6 del 20/01/2000; può essere richiesta da persone fisiche o da società di persone regolarmente costituite secondo le norme vigenti. L’attività deve essere svolta compatibilmente con le disposizioni che disciplinano la circolazione stradale.

MODALITA’

Il commercio in forma itinerante deve essere svolto con le seguenti modalità:

  • la merce venduta deve essere tenuta sul mezzo che viene utilizzato per trasportarla e non deve essere posta sul suolo, all’esterno del mezzo o su bancarelle;
  • l’operatore deve fermarsi a richiesta del cliente e sostare sull’area per il tempo necessario a servirlo;
  • Alcune zone del territorio comunale sono interdette alla vendita su area pubblica. Si suggerisce di contattare direttamente gli uffici comunali per avere indicazioni in merito alle zone vietate.

La comunicazione di inizio nuova attività o di subingresso viene inviata dal titolare o dal legale rappresentante della Ditta al Comune di residenza o sede legale della Ditta, ed è da redigere su apposita modulistica contenente le seguenti indicazioni:

  • Generalità complete del richiedente (Cognome e nome, data e luogo di nascita, residenza);
  • Ragione Sociale o denominazione, sede legale dell’impresa (Ditta Individuale/Società);
  • Codice fiscale e P.IVA;
  • recapito telefonico;
  • indicazione del settore merceologico per il quale si intende effettuare la vendita (alimentare o non alimentare);
  • indicazione delle autorizzazione sanitaria o del nulla – osta sanitario (per la vendita di prodotti del settore alimentare);
  • nel caso di subingresso estremi del precedente titolare dell’autorizzazione;

REQUISITI

Per svolgere l’attività commerciale occorre possedere i requisiti morali previsti dall’art. 71, commi 1 e 2 del D.LGS. 59/2010:

1. Ai sensi dell’art. 71 del D.Lgs. 59/2010, non possono esercitare l’attività commerciale dì vendita e di somministrazione:

  • a) coloro che sono stati dichiarati delinquenti abituali, professionali o per tendenza, salvo che abbiano ottenuto la riabilitazione;
  • b) coloro che hanno riportato una condanna, con sentenza passata in giudicato, per delitto non colposo, per il quale è prevista una pena detentiva non inferiore nel minimo a tre anni, sempre che sia stata applicata, in concreto, una pena superiore al minimo edittale;
  • c) coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna a pena detentiva per uno dei delitti di cui al libro II, Titolo VIII, capo II del codice penale, ovvero per ricettazione, riciclaggio, insolvenza fraudolenta, bancarotta fraudolenta, usura, rapina, delitti contro la persona commessi con violenza, estorsione;
  • d) coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna per reati contro l’igiene e la sanità pubblica, compresi i delitti di cui al libro II, Titolo VI, capo II del codice penale;
  • e) coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, due o più condanne, nel quinquennio precedente all’inizio dell’esercizio dell’attività, per delitti di frode nella preparazione e nel commercio degli alimenti previsti da leggi speciali;
  • f) coloro che sono sottoposti a una delle misure di prevenzione di cui alla legge 27 dicembre 1956, n. 1423, o nei cui confronti sia stata applicata una delle misure previste dalla legge 31 maggio 1965, n. 575, ovvero a misure di sicurezza non detentive;
  • g) coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna per reati contro la moralità pubblica e il buon costume, per delitti commessi in stato di ubriachezza o in stato di intossicazione da stupefacenti; per reati concernenti la prevenzione dell’alcolismo, le sostanze stupefacenti o psicotrope, il gioco d’azzardo, le scommesse clandestine, per infrazioni alle norme sui giochi.

2. Il divieto di esercizio dell’attività, ai sensi delle lettere b), e), d), e) e f) permane per la durata di cinque anni a decorrere dal giorno in cui la pena è stata scontata. Qualora la pena si sia estinta in altro modo, il termine di cinque anni decorre dal giorno del passaggio in giudicato della sentenza, salvo riabilitazione.

3. Il divieto dì esercizio dell’attività non si applica qualora, con sentenza passata in giudicato sia stata concessa la sospensione condizionale della pena sempre che non intervengano circostanze idonee a incidere sulla revoca della sospensione.

4. In caso di società, associazioni od organismi collettivi i requisiti devono essere posseduti dal legale rappresentante, da altra persona preposta all’attività commerciale e da tutti i soggetti individuati dall’articolo 2, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 3 giugno 1998, n. 252.

Chi intende esercitare la vendita su aree pubbliche di prodotti di tipo alimentare, inoltre deve possedere i requisiti professionali previsti dall’art. 71 comma 6 del D.LGS 59/2010:

  • a) avere frequentato con esito positivo un corso professionale per il commercio, la preparazione o la somministrazione degli alimenti, istituito o riconosciuto dalle regioni o dalle province autonome di Trento e di Bolzano;
  • b) avere prestato la propria opera, per almeno due anni, anche non continuativi, nel quinquennio precedente, presso imprese esercenti l’attività nel settore alimentare o nel settore della somministrazione di alimenti e bevande, in qualità di dipendente qualificato, addetto alla vendita o all’amministrazione o alla preparazione degli alimenti, o in qualità di socio lavoratore o, se trattasi di coniuge, parente o affine, entro il terzo grado, dell’imprenditore in qualità di coadiutore familiare, comprovata dalla iscrizione all’Istituto nazionale per la previdenza sociale;
  • c) essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di laurea, anche triennale, o di altra scuola ad indirizzo professionale, almeno triennale, purché nel corso di studi siano previste materie attinenti al commercio, alla preparazione o alla somministrazione degli alimenti.
  • d) essere stato iscritto al REC

DOCUMENTI DA PRESENTARE

  • modulo della SCIA;
  • fotocopia del documento di identità dei soggetti che hanno firmato il modulo;
  • fotocopia del permesso di soggiorno per le persone che non sono cittadini di uno dei paesi appartenenti all’Unione Europea.

Nel caso di vendita di prodotti alimentari, sono richiesti anche:

– SCIA sanitaria relativa al mezzo di trasporto della merce;

– se il requisito professionale consiste nel superamento del corso sul commercio alimentare è possibile:

a) indicare direttamente nel modulo di denuncia di inizio attività il luogo dove è stato tenuto il corso e la data di rilascio dell’attestato;

b) presentare la fotocopia dell’attestato del corso

Nel caso in cui la comunicazione venga presentata da una Società deve essere allegata una fotocopia dell’atto costitutivo della società debitamente registrato.

Nel caso di subingresso deve essere allegata copia dell’atto di cessione di azienda debitamente registrato.

MODULISTICA:

SCIA COMMERCIO AREE PUBBLICHE TIPOLOGIA B


TEMPO DI RILASCIO

La SCIA ha efficacia dal giorno di presentazione al Comune.

Si ricorda che la legge impone l’iscrizione in CCIAA entro 180 giorni dalla presentazione della comunicazione. La mancata iscrizione nei tempi prescritti determina la decadenza del titolo.

ALTRE NOTIZIE

  1. l’ufficio ricevente verifica la veridicità di tutte le dichiarazioni ivi contenute, nel caso in cui venga riscontrata l’assenza di alcune delle condizioni previste dalla legge per lo svolgimento dell’attività, ne viene data comunicazione all’interessato che potrà iniziare lo svolgimento dell’attività solo a regolarizzazione avvenuta;
  2. l’autorizzazione all’esercizio dell’attività di vendita sulle aree pubbliche in forma itinerante consente: a) la partecipazione alle fiere che si svolgono nell’ambito della regione cui appartiene il Comune che ha rilasciato l’autorizzazione; b) la partecipazione alle fiere in tutta Italia; c) la vendita al domicilio del consumatore nonché nei locali ove il consumatore si trovi per motivi di lavoro, di studio o di cura, di intrattenimento e svago; d) il commercio itinerante in altre regioni, salvo divieti previsti dalle specifiche leggi regionali; e) la partecipazione alla spunta nei mercati della regione di rilascio;

DOVE RIVOLGERSI

Comune di Norcia – Via Fiume n. 1 – Servizio Commercio e Attività Produttive

orario: dal lunedì al venerdì, dalle ore 10,30 alle ore 12,30

COME CONTATTARCI

Numero di telefono: 0743/828711

Numero di fax: 0743/824021

commercio@comune.norcia.pg.it

NORMATIVA DI RIFERIMENTO

Decreto Legislativo n. 114 del 31.03.1998

L.R. 6 del 20/01/2000

Decreto Legislativo n. 59 del 26/03/2010

Pin It on Pinterest