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Commercio al dettaglio per mezzo di apparecchi automatici

Descrizione

Si tratta di una forma speciale di vendita disciplinata dal D.LGS. N. 114 DEL 31.03.1998 (Decreto Bersani) in particolare dall’art. 17, e va effettuata tramite comunicazione indirizzata al Comune competente per territorio.

Modalità

Comunicazione inviata al Comune nel quale si intende esercitare l’attività di distribuzione alimenti e bevande effettuata tramite distributore automatico, da redigere su apposita modulistica e può essere attivata dopo la presentazione della comunicazione.

La comunicazione deve contenere le seguenti indicazioni:

  • Generalità complete del richiedente (Cognome e nome, data e luogo di nascita, residenza);
  • Ragione Sociale o denominazione, sede legale dell’impresa (Ditta Individuale/Società);
  • Codice fiscale e P.IVA;
  • recapito telefonico
  • l’ubicazione (Via e n. civico) del locale dove si intende installare l’apparecchio automatico;
  • il settore merceologico dell’esercizio (alimentari o non alimentare)

La comunicazione va presentata in 3 copie al Comune, che ne trattiene una e ne restituisce all’interessato n. 2 vidimate, delle quali:

1 deve essere presentata entro 30 gg. al Registro Imprese della Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura;

1 deve essere conservata dall’interessato perché costituisce il titolo che consente lo svolgimento dell’attività.

N.B. L’apposita COMUNICAZIONE prevista dall’art. 17 del D.LGS. 114/98 deve essere inviata al Comune competente per territorio nel caso di ogni nuova installazione in una nuova struttura.

Non è soggetta a comunicazione ogni nuova installazione in una struttura già a conoscenza del Comune, considerato che il tenore dell’art. 17 è quello di conoscere l’ubicazione dei distributori e non il numero.

Non si ritiene necessario presentare la comunicazione in caso di sostituzione di un distributore automatico in una struttura di cui il Comune sia già a conoscenza.

Requisiti

Chi effettua la comunicazione deve essere in possesso dei requisiti morali previsti dal D.LGS. 59/2010

1. Non possono esercitare l’attività commerciale dì vendita e di somministrazione:

a) coloro che sono stati dichiarati delinquenti abituali, professionali o per tendenza, salvo che abbiano ottenuto la riabilitazione;

b) coloro che hanno riportato una condanna, con sentenza passata in giudicato, per delitto non colposo, per il quale è prevista una pena detentiva non inferiore nel minimo a tre anni, sempre che sia stata applicata, in concreto, una pena superiore al minimo edittale;

c) coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna a pena detentiva per uno dei delitti di cui al libro II, Titolo VIII, capo II del codice penale, ovvero per ricettazione, riciclaggio, insolvenza fraudolenta, bancarotta fraudolenta, usura, rapina, delitti contro la persona commessi con violenza, estorsione;

d) coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna per reati contro l’igiene e la sanità pubblica, compresi i delitti di cui al libro II, Titolo VI, capo II del codice penale;

e) coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, due o più condanne, nel quinquennio precedente all’inizio dell’esercizio dell’attività, per delitti di frode nella preparazione e nel commercio degli alimenti previsti da leggi speciali;

f) coloro che sono sottoposti a una delle misure di prevenzione di cui alla legge 27 dicembre 1956, n. 1423, o nei cui confronti sia stata applicata una delle misure previste dalla legge 31 maggio 1965, n. 575, ovvero a misure di sicurezza non detentive;

2. Non possono esercitare l’attività di somministrazione di alimenti e bevande coloro che si trovano nelle condizioni di cui al comma 1, o hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna per reati contro la moralità pubblica e il buon costume, per delitti commessi in stato di ubriachezza o in stato di intossicazione da stupefacenti; per reati concernenti la prevenzione dell’alcolismo, le sostanze stupefacenti o psicotrope, il gioco d’azzardo, le scommesse clandestine, per infrazioni alle norme sui giochi.

3. Il divieto di esercizio dell’attività, ai sensi del comma 1, lettere b), e), d), e) e f) permane per la durata di cinque anni a decorrere dal giorno in cui la pena è stata scontata. Qualora la pena si sia estinta in altro modo, il termine di cinque anni decorre dal giorno del passaggio in giudicato della sentenza, salvo riabilitazione.

4. Il divieto dì esercizio dell’attività non si applica qualora, con sentenza passata in giudicato sia stata concessa la sospensione condizionale della pena sempre che non intervengano circostanze idonee a incidere sulla revoca della sospensione.

5. In caso di società, associazioni od organismi collettivi i requisiti di cui al comma 1 devono essere posseduti dal legale rappresentante, da altra persona preposta all’attività commerciale e da tutti i soggetti individuati dall’articolo 2, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 3 giugno 1998, n. 252.

Chi intende esercitare un attività di commercio al dettaglio di tipo alimentare, inoltre deve possedere i requisiti professionali previsti dall’art. 71 comma 6 del D.LGS 59/2010

a) avere frequentato con esito positivo un corso professionale per il commercio, la preparazione o la somministrazione degli alimenti, istituito o riconosciuto dalle regioni o dalle province autonome di Trento e di Bolzano;

b) avere prestato la propria opera, per almeno due anni, anche non continuativi, nel quinquennio precedente, presso imprese esercenti l’attività nel settore alimentare o nel settore della somministrazione di alimenti e bevande, in qualità di dipendente qualificato, addetto alla vendita o all’amministrazione o alla preparazione degli alimenti, o in qualità di socio lavoratore o, se trattasi di coniuge, parente o affine, entro il terzo grado, dell’imprenditore in qualità di coadiutore familiare, comprovata dalla iscrizione all’Istituto nazionale per la previdenza sociale;

c) essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di laurea, anche triennale, o di altra scuola ad indirizzo professionale, almeno triennale, purché nel corso di studi siano previste materie attinenti al commercio, alla preparazione o alla somministrazione degli alimenti.

Documenti da presentare

nessuno, solamente nel caso in cui il titolare non firmi la dichiarazione relativa ai requisiti morali e/o professionali presso l’ufficio ricevente, deve essere allegata copia della carta d’identita’.

Modulistica

MODULO GESTIONE COMMERCIO CON APPARECCHI AUTOMATICI

Costo
Nessuno, la comunicazione è esente da bollo.

Tempi di rilascio

L’avvio dell’attività nel Comune competente può iniziare dopo la presentazione della comunicazione.

Altre Notizie

  1. Entro 60 giorni dalla presentazione della comunicazione l’ufficio ricevente verifica la veridicità di tutte le dichiarazioni ivi contenute, nel caso in cui venga riscontrata l’assenza di alcune delle condizioni previste dalla legge per lo svolgimento dell’attività, ne viene data comunicazione all’interessato che potrà iniziare lo svolgimento dell’attività solo a regolarizzazione avvenuta.
  2. Tutte le modifiche successive alla comunicazione, relative alle generalità del titolare o dell’azienda, devono essere comunicate al Comune e al Registro Imprese, per l’aggiornamento della posizione
  3. La vendita tramite apparecchi automatici se viene effettuata in apposito locale ad essa adibito in modo esclusivo, deve sottostare alle medesime disposizioni previste per l’apertura di un esercizio di vicinato.
  4. E’ vietata la vendita, mediante distributori automatici, di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione.
  5. Se il distributore viene installato su aree pubbliche deve osservare le norme sull’occupazione del suolo pubblico
  6. In caso di vendita di prodotti alimentari deve essere preso in considerazione anche il procedimento dia/notifica sanitaria. La notifica sanitaria deve essere presentata dalla ditta una sola volta al momento dell’avvio di attività, non è richiesta per ogni installazione di un distributore

Dove Rivolgersi

Comune di Norcia – Via Fiume -Servizio Commercio e Attività Produttive
Orari: dal lunedì al venerdì, dalle ore 10,30 alle ore 12,30

Come Contattarci
Numero di telefono: 0743/824941
Numero di fax: 0743/824919
E-mail: commercio@comune.norcia.pg.it

Responsabile del Procedimento
Sig. Daniele Bucchi

Normativa di Riferimento
Decreto Legislativo n. 114 del 31.03.1998

Decreto Legislativo n. 59 del 26.03.2010

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