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Autorizzazione sanitaria per attività di produzione, preparazione, confezionamento, deposito e somministrazione alimenti e bevande

AUTORIZZAZIONE SANITARIA PER ATTIVITA’ DI PRODUZIONE, PREPARAZIONE, CONFEZIONAMENTO, DEPOSITO E SOMMINISTRAZIONE ALIMENTI E BEVANDE

DESCRIZIONE
La legislazione sulla sicurezza alimentare, negli ultimi anni. è stata sottoposta ad una revisione totale da parte dell’Unione Europea. Infatti con l’introduzione dei nuovi Regolamenti comunitari 852 – 853 – 854 -882 (che fanno parte del pacchetto igiene – Hygiene Package) e la sostituzione di 17 direttive verticali tra cui 8 relative alle carni, viene ridefinito un nuovo sistema di controllo ufficiale dei prodotti alimentari, con regole, ruoli e responsabilità assegnate alle diverse fasi della filiera alimentare.

Non rientrano in tali linee di indirizzo gli stabilimenti e le attività ricadenti nell’ambito del Regolamento CE n. 853/2004.
Tra gli elementi di novità della nuova regolamentazione comunitaria è ricompresa la procedura di notifica, registrazione delle Imprese Alimentari ovvero di ogni soggetto pubblico o privato, con o senza fini di lucro, che esercita una o più delle seguenti attività: la produzione primaria, la preparazione, la trasformazione, la fabbricazione, il confezionamento, il deposito, il trasporto, la distribuzione, la manipolazione, la vendita o la fornitura, compresa la somministrazione di prodotti alimentari (escluse le ipotesi di autoconsumo in ambito familiare e le altre attività comunque diversamente disciplinate).

MODALITA’
Per quanto attiene alle modalità di registrazione, sono state individuate le seguenti procedure:
• la COMUNICAZIONE DI INIZIO ATTIVITA’ (DIA semplice) per le attività che, con la precedente normativa nazionale, non erano soggette ad autorizzazione sanitaria ai sensi dell’art. 2 della L. 283/ 62 o ai sensi di altre normative;
la DIA differita, per le attività che, con la precedente normativa nazionale, erano soggette ad autorizzazione sanitaria ai sensi dell’art. 2 della L. 283/62 o ai sensi di altre normative, compresa la vendita dei prodotti ittici, con esclusione del trasporto alimenti;
la DIA differita 7 giorni, per le attività relative a sagre, fiere, feste paesane e similari, attività stagionali

L’operatore del settore alimentare che intende esercitare e/o che esercita un’attività di produzione, trasformazione, confezionamento, deposito, trasporto, somministrazione, distribuzione o vendita di prodotti alimentari invia, tramite raccomandata a.r., al Dipartimento di Prevenzione della ASL territorialmente competente (Servizio Medico e/o Veterinario) , e, contemporaneamente, al Comune in cui ha sede tale attività o in cui è residente (nel caso di mezzo di trasporto), la notifica dell’esistenza, dell’apertura, della variazione di titolarità o di attività o di elementi strutturali, della cessazione, della chiusura di ogni attività soggetta a registrazione, utilizzando il relativo modello.
In caso di presentazione di Comunicazione di inizio attività (DIA semplice) l’operatore può iniziare subito l’attività.
In caso di presentazione di DIA differita, decorso favorevolmente il termine di 30 giorni, l’operatore è legittimato a dare inizio all’attività senza attendere l’emanazione di ulteriori atti.
In caso di presentazione di DIA differita 7 giorni, decorso favorevolmente il termine di 7 giorni, l’operatore è legittimato a dare inizio all’attività senza attendere l’emanazione di ulteriori atti.

I Servizi Medici e/o Veterinari della ASL interessati effettuano la registrazione, comunicandola al Comune.
I servizi del Dipartimento, fissando il termine per l’invio, possono richiedere al titolare dell’industria alimentare dichiarazioni e/o documenti integrativi a quelli già inviati.
La richiesta di dichiarazione/integrazione, in caso di DIA differita, interrompe i termini per il silenzio/assenso ed il termine per il silenzio/assenso, ricomincia a decorrere nuovamente dalla data di ricevimento della documentazione richiesta.
In caso di DIA differita, nei giorni intercorrenti tra la notifica e la data inizio attività, la ASL, se lo ritiene necessario, effettua un sopralluogo di verifica, a seguito del quale possono verificarsi le seguenti circostanze:
• l’attività inizia alla data prevista comunicata;
• l’attività inizia solo dopo che l’esercizio ha risolto le non conformità evidenziate;
• l’attività inizia alla data prevista comunicata, ma l’esercizio deve risolvere determinate non conformità lievi evidenziate, entro dei termini stabiliti dall’organo di controllo. Nell’ambito delle attività di Controllo Ufficiale gli operatori dei competenti Servizi Medici e Veterinari delle ASL, verificano la rispondenza di quanto autocertificato nella D.I.A. e in caso di false dichiarazioni procedono alla denuncia ai sensi del D.P.R. 445 del 28.12.2000.

Per l’omessa notifica della DIA viene applicate la sanzione prevista dall’ex art. 17 della legge 283/62.

DOCUMENTI DA PRESENTARE
Gli allegati necessari sono indicati nel modello relativo alla procedura da attivare.

MODULISTICA:
· Comunicazione inizio attività (DIA semplice) e DIA differita 30 gg.
· DIA differita 7 gg
· Allegato B) (indicazioni operative per la produzione primaria)
· Allegato C) (indicazioni operative dopo la produzione primaria)
· Comunicazione cambio ragione sociale
· Comunicazione aggiornamento D.I.A.

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