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Ufficio della Cittadinanza

Che cos’è
E’ un servizio territoriale della e per la comunità, porta d’accesso a tutta la rete dei servizi socio-assistenziali dei comuni dell’ambito; espressione, assieme ai servizi consolidati di segretariato sociale e all’ufficio protezione minori, del welfare leggero, livello assistenziale di base previsto dal piano sociale regionale 2003/2005.

A chi si rivolge
A tutti i cittadini, ai singoli, alle famiglie, ai gruppi, sia come portatori di disagio che come risorse per la promozione del benessere comunitario.

Dove siamo
L’ufficio non è uno sportello fermo nella propria sede, che attende le richieste del cittadino, ma un ufficio che si muove nel territorio alla ricerca di un contatto diretto con la cittadinanza tutta, per renderla attore della comunità locale.

Norcia
Via Solferino, 22 – 06046
Tel. 0743828711
Fax 0743824480
Orari: Mar. e Gio. 9.00 – 11.00

Cascia
Piazza Aldo Moro, 3 – 06043
Tel. 0743751357
Orari: Lun. e Mer. 9.00 – 11.00

Cerreto di Spoleto
Piazza Pontano, 18 – 06040
Tel. 074391231
Orari: Lun. 9.00 – 11.00

Monteleone di Spoleto
Piazza V. Emanuele – 06045
Tel. 074370421
Orari: Su richiesta dell’Ufficio Servizi Sociali

Poggiodomo
Borgo S. Pietro – 06040
Tel. 074379133
Orari: Su richiesta dell’Ufficio Servizi Sociali

Preci
Piazza G. Marconi, 1 – 06047
Tel. 0743937027
Orari: Su richiesta dell’Ufficio Servizi Sociali

Sant’Anatolia di Narco
Via Aldo Moro, 1 – 06040
Tel. 0743613444
Orari: Su richiesta dell’Ufficio Servizi Sociali

Scheggino
Via del Mercato, 3 – 06040
Tel. 0743613429
Orari: Mer. 9.00 – 11.00

Vallo di Nera
Via Marconi (Piedipaterno) – 06040
Tel. 0743616143
Orari: Su richiesta dell’Ufficio Servizi Sociali

Chi c’è
Un’equipe multidisciplinare di operatori: due assistenti sociali, un comunicatore sociale e un educatore professionale quale modello operativo interno condivisibile anche con l’esterno.

Cosa fa
L’ufficio della cittadinanza non è un nuovo servizio, ma assolve ad una nuova serie di funzioni quali
– mettere in rete, orientare, fare mediazione;
– organizzare risorse comunitarie;
– decodificare la domanda ed i processi sociali in atto nel territorio:
– erogare le prestazioni assistenziali proprie del servizio sociale di base.
L’ufficio della cittadinanza rappresenta il “bandolo” di un cambiamento organizzativo che intende fare del sociale una infrastruttura del territorio configurandolo, al pari del sistema educativo e del sistema sanitario, come comparto universalmente concepito.
In sintesi le funzioni, già individuate dal Piano sociale regionale e recepite dai Piani di Zona, per tale ufficio consistono in:
– ascolto (accerta qual è il vero problema);
– organizzazione di risorse della comunità locale;
– collegamento fra risorse territoriali e domande generate da stati di bisogno;
– informazione/comunicazione (un’informazione guidata e integrata che non rinvia ad ulteriori passaggi);
– consulenza sociale (offre la conoscenza dei percorsi possibili appropriati rispetto al problema);
– orientamento (fornisce e seleziona indicazioni congrue);
– accompagnamento (costruisce le connessioni necessarie e accompagna verso);
– erogazione della prestazioni socio-assistenziali proprie del servizio sociale di base (segretariato sociale, programmi di aiuto, sostegno e accompagnamento diretti alle persone e alle famiglie).

Come opera
Rivolto all’area della problematicità intesa come dimensione del “normale quotidiano”, pur con una particolare attenzione al disagio delle persone, delle famiglie e della comunità, l’Ufficio della cittadinanza è deputato ad accogliere e sostenere chi, singoli e/o gruppi, vive una condizione di difficoltà sociale in un’ottica di promozione e di sviluppo di competenze comunitarie.
L’equipe degli operatori ha il compito di mettersi in comunicazione con il territorio, ricercare e interpretare le dinamiche del sistema di relazioni che lo caratterizzano. A tal fine, si prevede che essa si sposti sul territorio, incontri le persone nei luoghi di vita e di attività, entri in contatto con i testimoni privilegiati, faccia indagine sociale. Altresì, gli operatori devono conoscere la rete dei servizi territoriali, saper promuovere e mettere in rete le risorse sociali del territorio a cui fanno riferimento.

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