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Avviso di garanzia e sequestro centro polivalente. Alemanno: “Allora smontiamo tutto? Diteci cosa fare, ma con chiarezza”

NORCIA – Conferenza stampa del Sindaco di Norcia, Nicola Alemanno convocata in Piazza San Benedetto, all’indomani del sequestro del centro polivalente ‘Norcia 4.0′, e dell’avviso di garanzia arrivato allo stesso primo cittadino, così come all’ archistar Stefano Boeri che ha realizzato il padiglione.

L’avviso di garanzia è arrivato per abuso edilizio, legato alla temporaneità della struttura ed alla destinazione d’uso che, secondo la norma debba garantire la continuità dei servizi pubblici e quindi di favorire la ricostruzione del tessuto sociale della Comunità.

“La Comunità è totalmente disorientata, non riusciamo a comprendere se il luogo dove noi teniamo il consiglio comunale non abbia le caratteristiche che sono previste dalle ordinanze dal Capo della Protezione Civile nazionale. Non credo che una Comunità come la nostra, che sta soffrendo così tanto, debba anche potersi chiedere se è possibile realizzare provvisoriamente un centro dove tentare di ricostruire un minimo del proprio tessuto sociale, dove far svolgere gli spettacoli di Natale dei bambini delle nostre scuole; dove riannodare il filo con la cultura come abbiamo fatto pochi giorni fa che eravamo riusciti a ripartire con la stagione teatrale”.

Appena il 7 marzo scorso era andata in scena la prima della stagione teatrale, realizzata con il Teatro Stabile dell’Umbria, nello ‘spazio teatro’ allestito al centro polivalente, con Luca Barbareschi. L’attore, con emozione e commozione, ha lodato l’iniziativa dell’ Amministrazione Comunale di ripartire dalla cultura per far ripartire una Comunità, come avvenne a Milano nel dopo guerra, con la realizzazione del teatro ‘La Scala’.

“Paghiamo lo scotto di non avere un testo unico delle emergenze – prosegue Alemanno – ed ora siamo in mezzo ad una diatriba tra due componenti dello stesso sistema istituzionale, ma questo non può avvenire sulla pelle di un Sindaco: a questo punto ci dicessero cosa dobbiamo fare, ho bisogno di avere chiarezza. Personalmente sto valutando anche la possibilità di rimettere il mio mandato. Questa vicenda – continua Alemanno – rischia di paralizzare il sistema. La mia preoccupazione è come i nostri funzionari pubblici potranno continuare a sottoscrivere ed assumersi delle responsabilità se ogni volta si entra nei cavilli, in uno stato di emergenza come questa che è la più terribile che il nostro Paese abbia mai avuto. Le casette, i ristoranti, le attività commerciali, le scuole – si chiede Alemanno – tutti hanno platee in calcestruzzo, quindi, devo mettere fuori la gente dalle casette? Sono assolutamente rispettoso e mi sento parte integrante del sistema Istituzionale, così come rispetto il lavoro dei giudici che fanno il loro mestiere sulla base di come sono scritte le norme – conclude il primo cittadino – ma questo non può essere fatto alle spalle della nostra gente”.

La struttura di circa 450 mq, prevalentemente in vetro e legno, è stata realizzata grazie alle donazioni raccolte con l’ iniziativa ‘Un aiuto subito’ promossa da Corriere della Sera e La 7, in meno di tre mesi ed è stata inaugurata nel giugno 2017.

In diversi momenti il complesso ha ospitato incontri istituzionali, con i Commissari alla Ricostruzione, Errani prima e De Micheli poi, così come è stato luogo di consegna delle chiavi delle SAE, soluzioni abitative d’emergenza durante l’inverno.

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