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Convegno su beni culturali a Norcia. Alemanno: “La conservazione deve essere paritetica alla sicurezza”

NORCIA – Proseguono le iniziative di memoria del sisma, culminate con la giornata di ieri 30 ottobre. Oggi a Norcia si è tenuto un’importante convegno organizzato dalla Regione Umbria e la Soprintendenza dell’Umbria, “i Beni culturali dopo il sisma del 30 ottobre” in cui si è parlato della messa in sicurezza e quindi della ricostruzione, dell’ingente patrimonio artistico culturale andato distrutto lo scorso anno. All’iniziativa, che si è tenuta ieri a Spoleto ed oggi al centro polivalente di Norcia, hanno partecipato rappresentanti degli ordini professionali, della Protezione civile, del mondo della ricerca scientifica, nonché del già direttore regionale Umbria del Mibact, Vittoria Garibaldi, e della soprintendente Mibact Umbria, Marica Mercalli. Entrambe le iniziative di Spoleto e Norcia, rientrano nel programma predisposto dalla Regione in occasione del ventennale del sisma del ’97, in collaborazione con i rispettivi Comuni e con gli ordini professionali degli ingegneri, architetti, geologi e geometri laureati. Presenti oggi a norcia anche l’assessore regionale Giuseppe Chianella, la Vice Presidente della camera dei Deputati, On. Marina Sereni e l’Arcivescovo di Spoleto Norcia ,Mons. Renato Boccardo. 
Il Sindaco di Norcia, Nicola Alemanno ha portato il suo saluto in apertura dei lavori ringraziando soprintendenza, Vigli del Fuoco e Regione per il lavoro di messa in sicurezza svolto fino ad ora. “Una volta completate le opere di messa in sicurezza, si dovrà avviare la fase di ricostruzione: cosa fare? Credo che i lavori di oggi – dice il primo cittadino – potranno fornirci importanti indicazioni da seguire, iniziando a sciogliere nodi a partire dalla basilica di San Benedetto. Dobbiamo dare inizio ad una ricostruzione filologica – continua – valutare se ci sono le condizioni di ricostruire con quanto recuperato oppure pensare a macinare nuovo materiale o a nuove architetture. Questa volta le esigenze di conservazione dovranno essere poste a livello almeno paritetico rispetto a quelle della sicurezza: dovremo sapere di stare tranquilli all’interno de nostri beni culturali. Ci aspettiamo molto da questi lavori – conclude Alemanno – lo aspetta Norcia, lo aspetta la Valnerina”.

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