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Regolamento per i moduli abitativi collettivi (MAC)

Con il decreto n.18 pubblicato all’albo pretorio on line del sito del Comune di Norcia, si stabilisce il regolamento per i moduli abitativi collettivi (MAC) siti nel territorio comunale.

 

REGOLAMENTO DI GESTIONE E NORME DI UTILIZZO DEI MODULI ABITATIVI COLLETTIVI (M.A.C.) PER ESIGENZE ALLOGGIATIVE POST-SISMA DEL 24 AGOSTO E DEL 30 OTTOBRE 2016.

Art. 1 GENERALITA’

I M.A.C- (Moduli abitativi collettivi) sono sistemi abitativi temporanei, destinati a soddisfare le esigenze alloggiative emerse a fronte degli eventi sismici del 24 agosto e 30 ottobre 2016 ai residenti dei comuni del cratere sismico che hanno riportato danni alle abitazioni.

I Moduli abitativi collettivi sono costituiti da stanze ad uso personale con sistemazioni doppie, triple e, ove necessario, quadruple ed i seguenti spazi ad uso comune: servizi igienici ad uso maschile e femminile, bagni a favore di persone con disabilità motoria, sala mensa, sala ricreativa, sala fasciatoio, area lavanderia e corridoi.

Le stanze nei moduli abitativi collettivi possono essere usate esclusivamente come abitazione principale e non possono essere adibite né a seconde case né a locali ad uso non abitativo.

Art. 2 REQUISITI E MODALITA’ PER L’ASSEGNAZIONE

I moduli ad uso abitativo sono assegnati agli aventi diritto del Comune di Norcia che abbiano fatto domanda presso l’Ufficio di Servizio Sociale, anche in presenza di istanza di S.A.E., fra coloro che:

  • Non sono titolari di una proprietà immobiliare adibita a civile abitazione e risultante come abitazione principale agibile;

  • Non sono titolari di un contratto di affitto regolarmente registrato su casa agibile;

  • Siano sprovvisti di altre disponibilità abitative.

Ove necessario il Comune, sentiti i diretti interessati, provvederà ad assegnare i posti letto previsti, in ciascuna camera, anche in convivenza fra persone non legate da vincoli affettivi o di parentela, per l’ottimizzazione delle risorse.

Art. 3 NORME COMPORTAMENTALI PER L’ASSEGNATARIO

Gli assegnatari dei moduli collettivi, con l’accettazione dell’assegnazione, sono tenuti al rispetto delle seguenti norme di convivenza e di utilizzo della struttura:

  • sono tenuti a mantenere l’interno del modulo ad essi assegnato in ordine e pulito;

  • si impegnano a collaborare al buon clima di convivenza all’interno dell’alloggio collettivo;

  • si impegnano a tenere corretti rapporti relazionali con tutti gli altri assegnatari;

  • sono tenuti ad osservare norme di comportamento ed ad indossare un abbigliamento consono negli spazi ad uso pubblico all’interno dei moduli;

  • devono consentire l’ingresso periodico del personale autorizzato dal Comune per la pulizia e sanificazione delle parti comuni e, su necessità motivata, sul modulo assegnato;

  • sono tenuti a segnalare eventuali accessi alla singola area moduli di persone che non siano ivi dimoranti e che non siano state specificatamente autorizzate;

  • sono tenuti a mantenere un comportamento che non arrechi disturbo alle altre persone in qualsiasi ora della giornata e soprattutto nelle ore di riposo, ovvero dalle ore 13,30/15,30 e dalle 21,00/08,00, con particolare attenzione al volume degli apparecchi audio/video;

  • si impegnano ad utilizzare bagni e docce comuni per il tempo strettamente necessario ed a lasciare puliti i locali alla fine di ogni utilizzo;

  • si impegnano ad utilizzare i locali ad uso lavanderia nel rispetto delle turnazioni che potranno essere concordate, in questa fase, tra gli assegnatari stessi;

  • si impegnano a non utilizzare i bagni e le docce, ed a non percorrere gli spazi comuni, durante le operazioni di pulizia delle stesse da parte del personale autorizzato dal Comune;

  • possono, su specifica richiesta, portare animali di piccola taglia, all’interno del modulo loro assegnato, a condizione che non venga arrecato disturbo agli altri ospiti del modulo;

  • sono responsabili del materiale di mobilio ricevuto in consegna, anche in caso di trasferimento, ove non abbia provveduto alla restituzione.

  • in caso di allontanamento dalla struttura, anche solo per un giorno, è obbligatorio comunicarlo tempestivamente al Comune, presso i Servizi Sociali.

  • per eventuali esigenze di utilizzo dell’area mensa per motivi personali ( feste di compleanno di minori, ecc.) si potrà fare apposita richiesta presso l’Ufficio di Servizio Sociale.

E’ FATTO DIVIETO ASSOLUTO DI:

  1. portare all’interno dei moduli apparecchi a gas o elettrici che possano creare pericolo d’incendio;

  2. apportare modifiche strutturali all’immobile, sia esterne che interne, di praticare fori alle pareti ed al tetto. Non è consentito sostituire gli arredi e gli elettrodomestici in dotazione;

  3. cedere, anche contemporaneamente, l’alloggio ad altre persone che non facciano parte dello stesso nucleo famigliare dell’assegnatario.

Art. 4 NOMINA DI UN RAPPRESENTANTE DEL MAC

E’ fatta salva la possibilità che ogni MAC possa nominare, tra gli assegnatari di alloggio, un loro rappresentante che può interloquire con l’Amministrazione comunale in relazione alle esigenze della comunità dallo stesso rappresentata. Il rappresentante “referente del MAC” per essere eletto deve raggiungere la maggioranza del 50% + 1 dei componenti del MAC stesso. La rappresentanza non comporta maggiori oneri per l’amministrazione in quanto la prestazione è resa a titolo gratuito e senza diritto a rimborso di eventuali spese. Il rappresentante ha l’obbligo di partecipare alle eventuali riunioni che l’amministrazione indirà tra tutti i referenti dei MAC del territorio comunale. Al referente è chiesto di farsi portavoce dei messaggi e degli aggiornamenti che l’amministrazione intenderà comunicare alla popolazione, anche attraverso l’applicazione di un albo posto all’interno di ogni MAC od attraverso i canali social. La revoca del mandato può avvenire a seguito di sfiducia nei confronti del nominato referente, attraverso la nuova votazione che preveda il 50% + 1 degli aventi diritto al voto.

Art. 5 REVOCA

Coloro che violano le norme di cui sopra sono passibili di revoca di assegnazione del modulo, con l’obbligo di lasciare il villaggio container.

A tal fine, il Comune, al verificarsi di comportamenti in violazione al presente regolamento, provvederà a notificare all’assegnatario una diffida ad astenersi da essi.

Dopo due diffide non rispettate, il Comune notificherà i fatti agli Organi di Polizia Giudiziaria operanti nel territorio per i successivi provvedimenti di competenza anche di natura penale ove se ne ravvisi la violazione.

In caso di dolo l’Ente comunale si riserva il diritto di elevare regolare stato di addebito nei confronti dell’assegnatario.

Art. 6 CESSAZIONE E TRASFERIMENTO

Il diritto all’assegnazione del M.A.C. decade al momento della riacquistata agibilità dell’immobile principale ovvero nel caso che al nucleo familiare venga assegnata una SAE o per i casi previsti un MAPRE.

Al termine del periodo di permanenza, gli assegnatari si impegnano a riconsegnare tutte le chiavi in possesso del modulo all’incaricato del Comune.

Quando cessa la necessità del suo utilizzo il conduttore rilascia apposita dichiarazione all’ufficio preposto del comune, ed un incaricato, alla presenza dell’assegnatario, provvede ad apposita ricognizione prima della riconsegna dello stato dell’immobile redigendone un verbale.

Art. 7 PERDITA DEL DIRITTO ALL’ASSEGNAZIONE

Venuto meno il diritto all’assegnazione, per le ipotesi sopra elencate, in caso di ritardo nella riconsegna del M.A.C. decorsi 10 giorni dalla comunicazione ufficiale del Comune, dell’obbligo di restituzione dell’immobile, l’Amministrazione comunale informerà le FF.OO. dell’inadempienza sopra descritta per le conseguenziali azioni anche di natura coattiva che si intenderanno adottare.

Art. 8 DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI

Il presente regolamento entra in vigore

Dell’approvazione del documento è data comunicazione alla cittadinanza mediante affissione del regolamento presso i villaggi M.A.C. del Comune.

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