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Giunte al termine le celebrazioni Benedettine; il suono della campana accoglie la Fiaccola. Alemanno: “questa luce, significa per Norcia una prossima rinascita”.

Piazza San Benedetto gremita sia ieri sera, ferita ma vestita a festa, per l’arrivo della fiaccola Benedettina. Tutti ad accogliere i tedofori con la luce di Benedetto, dopo un tragitto che li ha portati fino a Bruxelles, cuore dell’Europa politica. Quella stessa Europa che si ritroverà a Norcia il prossimo 24 marzo. A scortare il fuoco di Benedetto anche i gruppi sportivi dei corpi che stanno operando a Norcia dal 24 agosto scorso, Esercito, Vigili del Fuoco e Protezione Civile.

La giornata di ieri si era aperta con la preghiera dei Vespri dei Monaci, intorno la statua di San Benedetto, in piedi al centro di una piazza gravemente ferita ma ciò nonostante vestita a festa.
Ad accogliere la Fiaccola in piazza San Benedetto, la Vice Presidente della Camera dei Deputati, On. Marina Sereni, la Presidente del Consiglio Regionale dell’ Umbria, Donatella Porzi, gli Ambasciatori di Svezia e Slovacchia, il Sindaco di Ottobeuren, l’Arcivescovo di Spoleto-Norcia, Mons. Renato Boccardo e il Priore della comunità monastica di Norcia, Padre Benedetto Nivakoff. A fare gli onori di casa il Sindaco di Norcia, Nicola Alemanno. “Ci siamo interrogati insieme al Vescovo, ai Monaci, alla Regione se era giusto in un momento così difficile, per cui nostri concittadini stanno soffrendo, portare avanti le celebrazioni solenni per San Benedetto. 

La statua in piazza rimasta in piedi, nonostante intorno tanta distruzione, ci ha incoraggiato nella nostra scelta, perché da qui dobbiamo ripartire per ricostruire Norcia”.

Ha detto un’emozionatissimo Sindaco Alemanno portando i saluti ai numerosi convenuti per l’arrivo della fiaccola. “Con il sopralluogo improvvisato nella cripta, che la tradizione vuole siano natimi i Santi Benedetto e Scolastica, abbiamo constatato che essa è in gran parte in piedi ma – continua Alemanno – la cosa incredibile è che in una cappellina completamente distrutta, è rimasta in piedi una piccola statua a San Benedetto”. Evento analogo a quanto accaduto a Montecassino durante il bombardamento, a Colonia e a Norcia il 30 ottobre scorso.


“Il messaggio che sta passando in tutta Italia e in ogni luogo, anche a Bruxelles dove siamo stati con la Fiaccola, è che la nostra comunità sta reagendo con grande dignità, seppur duramente ferita. Allora intorno alla statua di San Benedetto in piedi, come lo siamo noi – prosegue il primo cittadino – dobbiamo ricostruire Norcia, tutti insieme, più bella e più sicura di prima. Oggi è primavera, una bella giornata e per noi questa Fiaccola è l’inizio di una nuova luce e di una nuova speranza”.
Intanto si avvicina l’importante appuntamento con la riunione dei Presidenti del Parlamento Europeo e del Boureau di Presidenza che si svolgerà a Norcia il prossimo 24 marzo. Un’evento che da lunghi anni è nel testa del Sindaco Nicola Alemanno, quello di portare l’Europa a ‘parlare d’Europa, dalla culla di San Benedetto’. “Si discuterà di quanto Benedetto possa dare all’Europa, in un momento un cui le ragioni economiche e politiche sembrano non bastare più. Come il Mondo guarda all’Europa, l’Europa ora guardi a Benedetto – conclude Alemanno – e da qui, dalla terra Natale del Patrono d’Europa, può scaturire linfa nuova per la solidarietà tra i popoli”.
Al termine dei saluti i tradizionali fuochi d’artificio, e il suono della campana, recuperata dal campanile della Concattedrale di Santa Maria è stata collocata in un campanile di legno, costruito ‘ad hoc’ dai vigili del fuoco è fatta suonare dai volontari nursini dello stesso Corpo.
Oggi dunque tanta gente è tornata a Norcia per rendere omaggio al Patrono della città, e assistere nuovamente ad una messa all’interno delle mura urbiche, dopo che tutte le chiese sono state compromesse. Mons. Boccardo nell’omelia rimarca sulla ricostruzione “sopratutto del tessuto sociale” e riallacciandosi alla riunione Europea del 24 marzo, la coglie come “un’occasione propizia, affinché quanti sono stati eletti a Bruxelles e a Strasburgo confermino il sogno europeo e si domandino se il progetto che stanno realizzando rimane fedele all’intuizione dei padri fondatori – continua il Presule – che hanno voluto edificare l’Unione Europea su una base non individualistica e materialista bensì di ordine culturale e spirituale”.
La celebrazione è stata animata dal Coro San Benedetto Città di Norcia, che ha ripreso così oggi ufficialmente la sua attività interrotta dopo il sisma del 30 ottobre scorso.
Una rappresentanza del Corteo Storico ha voluto essere presente, così come i rappresentanti dei Castelli e i loro ‘pallii’. Al termine la processione con il reliquiario, lungo le vie aperte della ‘zona rossa’ e la benedizione.

“Questa bella giornata di sole ha segnato questa giornata – ha detto l’Assessore alla cultura, Giuseppina Perla – ringrazio tutte le associazioni che lo hanno consentito, c’è tutto per consegnarla alla storia; questo, come il suono della campana, sia di buon auspicio per una pronta rinascita della città”.