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A San Pellegrino, il 1 gennaio, torna il Presepe Vivente

Il Presepe Vivente di San Pellegrino di Norcia, una tradizione che non si ferma. La straordinaria iniziativa andrà in scena nel pomeriggio di domenica 1 gennaio sempre a San Pellegrino di Norcia,  ad ingresso gratuito, grazie alla collaborazione con l’associazione casolEventi, che dalla Val d’Elsa è pronta a spostarsi per una missione di solidarietà. Con un pullman e camion figuranti, costumi e tutte le strutture occorrenti per allestire un bellissimo presepe, i casolesi raggiungeranno la piccola frazione, portandosi dietro la loro esperienza di organizzatori del Presepe Vivente di Casole d’Elsa.

“Siamo contenti di questa iniziativa – dice il Presidente della Pro San Pellegrino A.S.D. Aldo  Leoncilli – e ringraziamo di cuore la casolEventi, e il Comune di Norcia per aver fatto da tramite, che ci donerà questa giornata dando continuità alla nostra tradizione iniziata 8 anni fa”.

I costumi i suppellettili e ogni cosa che animava il presepe vivente di San pellegrino infatti è rimasto in una cantina sepolta dalla macerie. “Seppur con spazi limitati – prosegue Leoncilli – cercheremo di fare il massimo, collaborando con gli amici di Casole, augurandoci che già l’anno prossimo possiamo ripartire ed invitarli a San Pellegrino per una grande festa”.

Casole d’Elsa è un paese tipicamente toscano della provincia di Siena di circa quattro mila abitanti impegnato nel volontariato e nel sociale. La tradizione di far rivivere uno scorcio di passato nel  borgo toscano incentrato sulla Natività, è iniziata solo alla fine degli anni ’90; sono bastati pochi anni, edizione 2009/2010 per essere insigniti del titolo di ‘Miglior Presepe Vivente d’Italia’.

«Insieme ad altre associazioni del nostro territorio – fanno sapere da casolEventi – ci siamo già resi attivi per dare una mano alle popolazioni terremotate, organizzando raccolte fondi e eventi a favore delle zone terremotate. Anche stavolta non abbiamo potuto tirarci indietro. Con quest’iniziativa vogliamo far sentire la nostra vicinanza e la nostra solidarietà alla comunità – proseguono –  restituendo loro il Presepe Vivente. Non vogliamo che ai bambini di Norcia debba essere detto che quest’anno il presepe non viene realizzato perché c’è stato il terremoto. Anche da queste piccole cose e dalla continuità delle tradizioni passa la strada della rinascita».

Particolarità del presepe di Casole è la cadenza biennale, quest’anno in ‘pausa’ volutamente dedicata a far rivivere la tradizione del Presepe a San Pellegrino di Norcia, come segno di speranza e rinascita.