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UFFICIO SPECIALE PER LA RICOSTRUZIONE POST-SISMA 2016: IL CONSIGLIO APPROVA ALL’UNANIMITA’

img_20161207_1220441Il Consiglio Comunale di Norcia, presieduto dal sindaco Nicola Almenno e convocato presso  il Centro Operativo Comunale di Porta Romana,  all’unanimità, ha approvato lo schema di convenzione che sancisce l’istituzione dell’Ufficio Speciale per la ricostruzione post-sisma 2016 previsto dall’articolo 3, comma 1, DL 17 ottobre 2016 n. 189.
L’Ufficio Speciale, istituito dalle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche ed Umbria, unitamente ai Comuni interessati, gestirà l’attività di ricostruzione, tenendo conto delle esigenze specifiche delle comunità territoriali, con l’obiettivo di garantire efficacia, efficienza, economicità e trasparenza.
In particolare, l’Ufficio Speciale, si occuperà della pianificazione urbanistica connessa alla ricostruzione; dell’istruttoria sulla compatibilità urbanistica degli interventi richiesti a norma della legislazione vigente, per il rilascio dei titoli abilitativi e dell’autorizzazione paesaggistica; dell’istruttoria per l’erogazione del contributo nella ricostruzione privata; dell’attuazione degli interventi di ripristino o ricostruzione di opere pubbliche e beni culturali nonché della realizzazione delle soluzioni temporanee volte a consentire la sollecita ripresa dei servizi a supporto della popolazione terremotata. L’ufficio speciale per la ricostruzione costituisce sportello unico per le attività produttive  (S.U.A.P.) comune a tutti gli Enti che aderiscono alla convenzione. In Umbria l’Ufficio speciale avrà sede a Foligno mentre un ufficio periferico è previsto a Norcia.
Il Consiglio Comunale odierno ha offerto  anche l’occasione per fare il punto della situazione rispetto alla gestione della fase di emergenza e dell’assistenza della popolazione nella fase post-sismica. Alla data odierna (7 dicembre 2016) su 2171 nuclei familiari, 449 sono sotto l’egida della Protezione Civile mentre 860 nuclei hanno trovato una autonoma sistemazione. Oltre a ciò  più di mille  persone hanno trovato una sistemazione nelle strutture ricettive. Il sindaco Alemanno ha comunicato al Consiglio  che sono in arrivo anche i container collettivi che entro Natale saranno installati non solo a Norcia ma anche nelle frazioni di Ancarano, San Pellegrino, Savelli, Popoli e Frascaro: tali strutture  consentiranno di ospitare circa 700 persone.
Un segnale positivo che è stato annunciato è la riapertura del  centro storico entro Natale: riaprirà Corso Sertorio (fino alla piazza San Benedetto) e via Roma (fino alla Basiica di San Benedetto). I tecnici e i Vigili del fuoco hanno completato le verifiche mentre il Gruppo Tecnico di Supporto sta provvedendo alla messa in sicurezza degli edifici attraverso opere di puntellamento, rimozione di intonaci e parti pericolanti.  Analogo impegno riguarderà le frazioni del territorio nursino dove si sta operando per garantire la riapertura. La riapertura del centro storico di Norcia a ridosso delle festività Natalizie consentirà all’amministrazione di dare anche un  tangibile segno di speranza poiché si provvederà all’accensione delle luminarie e alla realizzazione di un simbolico albero di Natale in piazza San Benedetto.
Dalla prossima settimana, inoltre, è previsto anche lo spostamento dei primi uffici presenti nelle tende del C.O.C. nell’area di viale XX settembre dove sono stati installati moduli prefabbricati ad hoc.
Per quanto riguarda  le richieste del S.A.E., le soluzioni abitative emergenziali, si è appurato che dopo il sisma del 30 ottobre scorso le richieste  sono aumentate in maniera esponenziale: al momento sono pervenute all’amministrazione comunale 400 richieste che dovranno essere attentamente vagliate dagli uffici in quanto i moduli abitativi spettano soltanto a coloro che hanno una totale inagibilità della propria abitazione. Per quanto concerne la delocalizzazione delle attività produttive, al momento sono pervenute richieste da parte di 113 esercizi commerciali/uffici.
Nel corso del dibattito sono state affrontate anche altre tematiche: dalle donazioni alla necessità di sollecitare l’INPS per il pagamento della cassa integrazione in deroga; dal rischio di spopolamento alla sorveglianza del centro storico e di tutto il territorio nursino; dall’organizzazione delle iniziative di solidarietà all’aspetto tecnico dei sopralluoghi (schede FAST e Aedes).

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