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CELEBRATA A NORCIA SANTA BARBARA, PATRONA DEI VIGILI DEL FUOCO

img_20161204_161207img_20161204_153401img_20161204_153454img_20161204_161219Quest’anno a Norcia la festa di Santa Barbara, patrona dei Vigili del Fuoco, ha assunto un significato speciale, di speranza, di volontà di rinascita, di capacità di reagire alle devastazioni del terremoto che non solo ha compromesso il patrimonio edilizio pubblico e privato ma sta lasciando profonde ferite nel tessuto sociale e negli animi delle persone. Le celebrazioni in onore di Santa Barbarbara sono iniziate nel pomeriggio quando S. E. Mons. Renato Boccardo, arcivescovo di Spoleto Norcia, insieme al sindaco di Norcia Nicola Alemanno, Gianpiero Bocci, sottosegretario al Ministero dell’Interno; Prefetto Frattasi Bruno, Capo dipartimento dei Vigili del Fuoco; Gioacchino Giomi, Capo del C. N. VVF.; Raffaele Ruggiero, direttore regionale dell’Umbria dei VVF; Marco Frezza, comandante dei VVF di Perugia e altre autorità civili e militari si sono recati nella zona rossa per salutare tutti i Vigili del Fuoco intenti nel proprio lavoro in piazza San Benedetto. Da lì le autorità si sono spostate nella tensostruttura del pattinaggio per la celebrazione della Messa dove i protagonisti sono stati i Vigili del Fuoco (compreso un contingente dello Stato Città del Vaticano) che in questa emergenza si sono distinti per dedizione al lavoro e per la dimensione profondamente umana con cui si rapportano con la popolazione.Uno straordinario impegno, iniziato pochi minuti dopo il sisma del 24 agosto e proseguito con maggiore determinazione dopo il devastante terremoto del 30 ottobre scorso con uomini provenienti dalle Direzioni centrali e generali, dai Comandi provinciali di tutta Italia, con uno spiegamento rilevante di mezzi indispensabili per gli interventi da condurre nei luoghi più colpiti attraverso professionisti di primo piano. Perché questo sono i Vigili del Fuoco, professionisti che rischiano quotidianamente la propria incolumità, che effettuano operazioni di alta pericolosità per mettere in sicurezza monumenti ed edifici pubblici, creando i presupposti per salvaguardare almeno la parte rimasta integra del grande patrimonio storico, artistico, culturale e architettonico di cui la patria di San Benedetto è ricca.
Ma i Vigili del Fuoco in questa lunga emergenza si sono distinti per venire incontro ad ogni esigenza della popolazione, accompagnando non solo i proprietari delle abitazioni distrutte o gravemente danneggiate nelle loro case per il recupero di beni o ricordi ma anche i titolari di aziende produttive per riprendere strumenti e mezzi dalle loro sedi e, più in generale, per aiutare tutti i cittadini nelle piccole e grandi difficoltà quotidiane, instaurando con loro un vero e proprio rapporto di fiducia e stima con gli stessi.
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