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Emergenza sisma: la lettera del sindaco Alemanno ai concittadini

Carissimi concittadini,

mi rivolgo a voi trascorsi alcuni giorni dal Sisma del 24 agosto 2016 che ha così duramente colpito le frazioni e il capoluogo nursino perché sento forte la necessità di fare chiarezza rispetto ai temi che ci riguardano più da vicino e che sono relativi al nostro futuro nel breve e brevissimo termine.

Vorrei ricordarvi quello che insieme alla Presidente della Regione abbiamo avuto modo di trasmettervi solo pochi giorni fa e che a distanza di poco tempo sembra necessario chiarire e dettagliare per fornire le corrette informazioni. Approfitto pertanto per ricordare a tutti voi ciò che ci siamo detti nel corso di diversi incontri pubblici, con l’auspicio che una comunicazione scritta e diretta possa fugare ogni dubbio rispetto all’evoluzione della situazione ed alle misure di cui ciascuno può disporre per superare il periodo necessario alla ricostruzione nel migliore dei modi e secondo le proprie esigenze.

Il Centro di Accoglienza (le Tende)

Tutti abbiamo la consapevolezza che le tende hanno rappresentato in ogni caso una soluzione solo temporanea. Comune e Regione sono assolutamente consapevoli che in questi momenti, a pochi giorni dal sisma, sia presente la paura di rientrare in casa,  fenomeno difficilmente gestibile anche in presenza di abitazioni agibili ed antisismiche.

Vi è però la certezza che ormai a ridosso dell’autunno non vi sia più tempo da perdere. Acqua, fango e freddo non ci consentono di lasciarvi ancora nelle tende. E’ il momento di passare ad una fase successiva di gestione dell’emergenza per la quale ci siamo attrezzati. Presto, molto presto, le condizioni atmosferiche non ci consentiranno di erogare adeguati servizi per le tendopoli e saremmo costretti a sospenderli.  Lasceremo per un po’ di giorni alcune tende montate per la vostra tranquillità ma dobbiamo nel frattempo sistemare tutti voi al più presto fuori dai Centri di Accoglienza o delle tende isolate.

Le possibili soluzioni per l’accoglienza in questa seconda fase di gestione dell’emergenza che abbiamo programmato risultano essere le seguenti:

  1. La sistemazione alberghiera
  2. Il CAS. Contributo per l’Autonoma Sistemazione
  3. Soluzioni Abitative Emergenziali

 

La sistemazione alberghiera

Ai nuclei familiari la cui abitazione principale, abituale e continuativa sia stata distrutta in tutto o in parte, ovvero sia stata sgomberata in esecuzione di provvedimenti delle competenti autorità, adottati a seguito dell’evento sismico o a quanti sono in attesa di ricevere l’esito delle verifiche, è data la possibilità di usufruire immediatamente della sistemazione alberghiera in regime di B&B, mezza pensione, pensione completa, interamente a carico del sistema di Protezione civile. Tale opzione può durare fino alla consegna delle soluzioni abitative emergenziali o al rientro in casa per il superamento delle condizioni che rendevano inagibile la vostra abitazione per rischio indotto.

 

Il CAS. Contributo per l’Autonoma Sistemazione

Ai nuclei familiari la cui abitazione principale, abituale e continuativa sia stata distrutta in tutto o in parte, ovvero sia stata sgomberata in esecuzione di provvedimenti delle competenti autorità, adottati a seguito dell’evento sismico dal Comune può essere assegnato un contributo per l’autonoma sistemazione fino ad un massimo di 600 euro mensili, e, comunque, nel limite di 200 euro per ogni componente del nucleo familiare abitualmente e stabilmente residente nell’abitazione. Nel caso di un nucleo familiare composto da un solo soggetto, il contributo è stabilito in 300 euro. Qualora nel nucleo familiare siano presenti persone di età superiore a 65 anni, portatrici di handicap, ovvero disabili con una percentuale di invalidità non inferiore al 67 per cento, è concesso un contributo aggiuntivo di 200 euro mensili per ognuno dei soggetti sopra indicati, anche oltre il limite massimo di € 600 mensili previsti per il nucleo familiare. Il contributo di autonoma sistemazione può essere concesso ai cittadini anche in attesa della verifica dell’agibilità del fabbricato e sarà poi definitivamente concesso a coloro che avranno la casa dichiarata inagibile dopo il sopralluogo effettuato da tecnici abilitati e dopo l’emissione del provvedimento di sgombero dell’immobile da parte del Sindaco. Tale contributo viene erogato fino a che non si siano realizzate le condizioni per il rientro nell’abitazione, ovvero siano finiti i lavori.

Al fine di consentire la transizione dalla fase di emergenza alla ricostruzione post-sismica, coloro che intendono optare per le soluzioni abitative emergenziali, possono usufruire dell’autonoma sistemazione “a termine “ ossia fino all’istallazione delle SAE stesse.

 

SAE Soluzioni Abitative Emergenziali

Nei giorni scorsi sono state individuate le aree in cui verranno collocati  le SAE.

La Regione dell’Umbria sta provvedendo all’acquisizione delle aree e presto inizieranno i lavori per le opere di urbanizzazione. Dalle notizie apprese per l’installazione delle SAE occorrono circa quattro-cinque mesi e la dimensione delle stesse, in base ai componenti del nucleo familiare è di mq. 40, mq. 60 e mq, 80.

Nel frattempo abbiamo provveduto ad elaborare i primi report rispetto alle  richieste dei cittadini per addivenire alla composizione dei diversi nuclei familiari ed alla conseguente formazione dei villaggi dei moduli abitativi.

Conclusioni

Confido che la presente nota possa apportare quella necessaria chiarezza utile a far si che tutti e ciascuno dispongano degli elementi certi per esercitare le proprie opzioni in piena serenità.

Siamo stati colpiti da una terribile calamità; con il contributo e la responsabilità di tutti, ancora una volta, insieme, ci rialzeremo. Un caro saluto ed un grande abbraccio

Il vostro Sindaco

Nicola Alemanno

 

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