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Sylos Labini e il suo “Nerone” alla prima del Civico di Norcia

NERONE-DUEMILA-ANNI-DI-CALUNNIE

Al via la stagione teatrale con un’opera esclusiva, che ha già incantato il pubblico milanese del “Manzoni”

NORCIA – Prima assoluta in Umbria, dopo aver debuttato ad ottobre al teatro “Manzoni” di Milano in occasione di Expo 2015, l’opera firmata e interpretata dall’attore e regista Edoardo Sylos Labini, “Nerone, duemila anni di calunnie”, che aprirà ufficialmente la Stagione Teatrale di Norcia 2016. Lo spettacolo, nato da un’idea di Pietrangelo Buttafuoco e liberamente tratto dall’omonimo saggio di Massimo Fini, con la drammaturgia di Angelo Crespi e la partecipazione di Fiorella Rubino, andrà in scena venerdì 15 gennaio, alle ore 21:15. Dopo il successo ottenuto con la pièce dedica a Gabriele d’Annunzio, l’attore Labini, che è anche direttore artistico del cartellone teatrale 2016 di Norcia promosso dall’Associazione “GadTredici”, torna in scena interpretando l’imperatore “incendiario” Nerone. “Nessun personaggio storico ha mai goduto di così cattiva stampa come Nerone”, spiega Massimo Fini. “Alcuni autori cristiani ritennero che fosse addirittura l’anticristo. In realtà è certo che questo imperatore chitarrista, cantante, poeta, attore, scrittore, curioso di scienza e di tecnica, fu un unicum nella storia dell’Impero Romano. Le élite economiche e intellettuali del tempo non lo capirono, oppure lo capirono fin troppo bene e per questo lo osteggiarono ferocemente costringendolo, alla fine, al suicidio”. Lo spettacolo tenterà pertanto di svelare chi era davvero questo controverso imperatore, rispondendo ad alcuni quesiti ancora oggi irrisolti. Nerone era davvero quel pazzo megalomane precursore antesignano della moderna politica-spettacolo? Da dove arrivava quel malore esistenziale che lo spingeva a primeggiare su tutti? A chi voleva piacere quando cantava o recitava i versi in greco? Cosa c’era dietro al consiglio del suo precettore Seneca, o all’ossessiva presenza della madre Agrippina?
“Si tratta – afferma l’assessore comunale alla cultura Giuseppina Perla – di uno spettacolo di altissima qualità, che ho già avuto modo di apprezzare al Manzoni, alla sua anteprima di ottobre; uno spettacolo che in questi mesi ha anche calcato i più significativi palcoscenici nazionali. Non a caso lo abbiamo scelto come apertura della stagione teatrale della nostra città, che conosce bene le grandi doti artistiche e professionali del direttore Sylos Labini e che sta rispondendo positivamente all’offerta culturale proposta dal nuovo cartellone”.
La scena dello spettacolo di venerdì si aprirà tra i marmi della Domus Aurea, dove Nerone, tormentato dal fantasma della madre, rivivrà le presenze più importanti della sua vita. Una tempesta di sentimenti, passioni, intrighi, paure e riflessioni tragiche, dall’avvincente amore per la bellissima e ambiziosa Poppea all’allucinazione del matricidio, fino ai dissapori con la classe patrizia e politica, dapprima adorante e compiacente, poi golpista e sanguinaria. Un avvincente contrasto tra un ambiente pubblico della corte neroniana tra feste, ricevimenti e musiche frenetiche scandite da un mimo-DJ e un coro di giovani artisti e musicisti, e uno privato dove, nel buio, nasceranno complotti di senatori preoccupati per la loro sorte e per quella dell’impero, e inconfessabili segreti da nascondere sotto le lenzuola. Intrighi politici del passato che sembreranno ripercorrere vicende moderne ed attuali.
Accanto all’attore protagonista Labini, saranno in scena Sebastiano Tringali, Dajana Roncione, Giancarlo Condè, Gualtiero Scola e Paul Vallery, oltre agli attori della Fonderia delle Arti.

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