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Paese che vai presepe che trovi, il presepe vivente di San Pellegrino e quello artistico-monumentale di Legogne

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NORCIA – Tante, in questo periodo, le rievocazioni della Natività in tutta la regione ma due di queste in particolare, nel Comune di Norcia, sono da non perdere, se non altro per le loro peculiarità e per il grande coinvolgimento della popolazione in entrambi. Stiamo parlando del presepe vivente del centro frazionale di San Pellegrino e del presepe artistico e monumentale della frazione di Legogne. Presepi diversi e assolutamente unici. Il primo, quello a San Pellegrino, (in programma il 24 dicembre 2015 alle ore 23 prima della Messa di mezzanotte; il 27 dicembre 2015 e 2 gennaio 2016 dalle 17:00 alle 19:00) è organizzato dall’ASD Pro San Pellegrino, in collaborazione con la Comunanza Agraria e la Parrocchia di San Pellegrino. Circa cento sono i figuranti, tutti volontari che, insieme a coloro che dietro le quinte curano gli allestimenti e la regia, fanno rivivere l’evento che ha cambiato la storia del mondo attraverso le tradizioni e la vita quotidiana del territorio. Non a caso lungo le vie del paese che portano nella piazza antistante la chiesa, contadini, pastori, mercanti, artigiani con gli strumenti della loro arte, rievocano i momenti salienti della nascita di Gesù e dell’arrivo dei Re Magi. “Il presepe vivente di San Pellegrino – afferma Aldo Leoncilli, presidente della San Pellegrino ASD – è giunto al quinto anno e vede la collaborazione di tutto il paese ma anche di persone oriunde o provenienti dalle realtà limitrofe. Tutti insieme abbiamo voluto riprendere questa iniziativa, interrotta lo scorso anno, per ricordare anche una persona speciale che si era impegnata moltissimo per la realizzazione e crescita di questa manifestazione e della nostra piccola realtà”.
Di altro genere, come si diceva, è invece il presepe di Legogne, perché qui, da due anni, la rappresentazione sacra vede protagonisti i ritratti dei paesani a grandezza naturale. L’idea e la realizzazione di questo presepe sono dell’artista Emma Fausti che, non potendo farsi promotrice di un presepe vivente (a Legogne vivono solo 15 abitanti), ha pensato bene di clonare e “riprodurre” i residenti di questo piccolo castello. “Ho appena terminato di riprodurre la vitellina Bianchina di un allevamento della famiglia Micocci – racconta la Fausti – E’ la nona scultura che va ad aggiungersi a Stefano, Angelo, Elsa, Martina, Giovanni, Federico (ultimo nato nel paese e raffigurante Gesù) .. ed altri che continueranno ad arricchirlo”. La scenografia suggestiva in cui è stato allestito il presepe è quella offerta dalla loggia della Chiesa di San Martino mentre gli arredi sono quelli appartenenti al “Museo di arte e tradizioni popolari di Legogne”, realizzato dalla stessa Emma Fausti e inaugurato nel 2007 dal Sindaco Nicola Alemanno. Anche le vesti rinascimentali indossate dai personaggi del presepe vennero realizzate dalla poliedrica artista per il Corteo Storico di Legogne. “In questo ambizioso progetto, finalizzato a far rivivere le tradizioni del nostro paese – conclude la Fausti – hanno creduto tanti volontari e in particolare hanno collaborato Stefano Papi, Angelo Fagliarone ed Elsa Micocci, che nel presepe vestono i panni rispettivamente di un Re Magio, di Giuseppe e di un Angelo”. Dopo le festività, il presepe sarà esposto in maniera permanente all’interno della stessa Chiesa di San Martino.

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