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“Benedicta”, il fascino del Gregoriano in un CD dei monaci benedettini di Norcia

foto3 CD-Benedicta

La suggestiva registrazione presentata gli scorsi giorni a Norcia, presso il palazzo comunale

NORCIA – Lo scorso fine settimana, in occasione della solennità estiva di San Benedetto, il Monastero benedettino di Norcia “Maria Sedes Sapientiae”, con il suo Priore, Padre Cassian Folsom, si è fatto promotore di una serie di iniziative, alcune delle quali, di alto spessore culturale, ospitate presso la Sala del Consiglio Maggiore del palazzo comunale. Una di queste è stata la presentazione del CD “Benedicta”, una raccolta di canti mariani in gregoriano interpretati dai monaci dello stesso monastero nursino. Ad illustrare la suggestiva registrazione è stato Padre Basilio Nixen OSB, che nel suo intervento ha voluto tracciare la storia del canto gregoriano, dalle sue origini nelle sinagoghe ebraiche fino ai nostri giorni, per spiegare come questo canto, “una delle espressioni più eloquenti di ricerca della pace”, abbia nel tempo penetrato la cultura popolare del mondo. “Abbiamo potuto registrare questo album – ha detto Padre Basilio agli intervenuti in sala, dopo i saluti di benvenuto da parte dell’assessore alla cultura Giuseppina Perla – grazie alla casa discografica americana De Montfort Music. E’ un album – ha proseguito – dedicato alla Vergine Maria, e prende il nome dalle parole dell’angelo Gabriele: Benedicta tu in mulieribus, tu sei benedetta fra le donne. Siccome molti altri monasteri hanno già registrato album dedicati alla Madonna, spesso con gli stessi canti presi dal repertorio per la Santa Messa, abbiamo voluto offrire qualcosa di diverso, prendendo canti dall’Ufficio Divino delle varie feste mariane organizzati in modo che raccontino la vita esemplare e sublime della Vergine Maria”. E dopo un mese di distribuzione, anche quest’album ha avuto un modesto successo inaspettato, ricevendo recensioni di apprezzamento e di lode dai critici più conosciuti ed esigenti della musica classica, credenti e non credenti. “Noi monaci – ha voluto precisare Padre Basilio – non siamo però entrati in monastero per registrare album di canto gregoriano: siamo piuttosto entrati per cercare Dio, e per condividere con il mondo un po’ di quella pace che solo Dio può dare. Un monastero, infatti, è uno dei modi più efficaci tramite i quali Dio infonde la sua pace nel mondo. E abbiamo deciso di registrare quest’album per dare un po’ di pace agli altri attraverso la bellezza del canto”.
I festeggiamenti benedettini sono stati scanditi anche da un’altra iniziativa: il simposio sul tema “San Benedetto e il lavoro” alla presenza del professor José Maria Galvan della Pontificia Università Santa Croce, che ha illustrato “La filosofia del lavoro nell’enciclica Laborem Exercens di Papa Giovanni Paolo II”, e dello scrittore e studioso Massimo Folador, che ha invece parlato de “La spiritualità benedettina e il mondo del lavoro: un confronto possibile”.

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