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Questione APSP di Norcia. La replica dell’amministrazione comunale

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NORCIA – “La filippica di Filippi”. Così il Sindaco di Norcia definisce l’ultima uscita pubblica sulla stampa del Consigliere Filippi, appunto, in merito alla vicenda dell’Azienda Pubblica di Servizi alla Persona “Fusconi-Lombrici-Renzi”. “Le considerazioni avanzate dal Consigliere – dichiara il sindaco – sono totalmente infondate perché completamente travisato è stato il senso della lettera della Regione Umbria giunta in Comune alcuni giorni fa, cui lo stesso Consigliere fa riferimento nel suo comunicato. La lettera, in realtà – prosegue – avvalora la linea seguita da questa amministrazione e il percorso intrapreso fino ad oggi, laddove si scrive che ‘esaminata la documentazione acquisita e preso atto dei procedimenti di regolarizzazione in corso ad iniziativa dell’attuale Consiglio di Amministrazione dell’Ente si ritiene, per quanto di competenza e ALLO STATO ATTUALE, di non procedere alla nomina di un commissario ad acta’”. “La missiva regionale – puntualizza il primo cittadino – fa riferimento alla situazione attuale dell’azienda e in presenza del suo nuovo presidente ritiene di non dover più intervenire. Si legge testualmente: ‘rispetto alla richiesta di nominare in commissario ad acta avanzata dal Comune di Norcia si comunica PER ORA il non luogo a procedere’”. “Anzi – precisa – nella lettera ci sono considerazioni che la rendono un vero e proprio macigno nei confronti dell’ex presidente. La Regione – spiega – sta proseguendo l’iter dei vari accertamenti che questa amministrazione aveva segnalato a fondamento della richiesta di commissariamento dell’Azienda. E proprio alla luce di queste segnalazioni chiede di conoscere l’eventuale decisione dell’Azienda di annullare un contratto di locazione, e l’invio di documentazione riguardante verifiche di debiti fuori bilancio. La Regione informa inoltre di aver trasmesso tutti questi atti alla Corte dei Conti per le valutazioni di competenza. Per assurdo, quindi, la stessa Regione potrebbe intervenire non sull’operato dell’attuale Presidente, al quale si dà atto di essersi nel frattempo adoperato per la messa in campo ‘procedimenti di regolarizzazione’, ma su coloro che hanno supportato e non motivato successivamente gli atti oggi all’esame della Corte dei Conti”. Il sindaco conclude rispondendo con una domanda ad un altro passaggio del comunicato del Consigliere Filippi: “Qual è la norma in base alla quale la Regione Umbria avrebbe dovuto prendere atto della nomina del nuovo presidente?”.

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