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Scomparsa di Italo Iambrenghi, la città perde un’altra delle sue personalità più rappresentative

Italo Iambrenghi

Nella foto il professor Iambrenghi nei tempi in cui era sindaco di Norcia

NORCIA – A pochi giorni dalla scomparsa di Don Eusebio Severini, la città di Norcia perde un’altra delle sue personalità più rappresentative: il professor Italo Iambrenghi, già sindaco della città di San Benedetto dal 1960 al 1964. Classe ’26 e laureato a Roma nel 1953 in fisica terrestre presso la facoltà di Matematica e Fisica, Iambrenghi è stato uno dei pilastri della vita politica, sociale e culturale della città. “Non possiamo non ricordarne l’elevato impegno civico, la sua professionalità e la sua serietà – commenta il sindaco Nicola Alemanno – ma anche il suo significativo contributo alla vita politica e amministrativa della città”. Oltre alla carica di sindaco, infatti, Iambrenghi ha ricoperto quelle di vicesindaco, consigliere e assessore ai lavori pubblici (quest’ultime dal ’64 al ’95). Negli anni del suo mandato amministrativo (1960-64), Norcia ha attraversato un periodo di cambiamento, verso una sostanziale rivitalizzazione dei piccoli centri della montagna ed un concreto sviluppo economico. Nel tentativo di limitare l’emigrazione delle famiglie verso le grandi città, proprio in quegli anni sono state istituite nel capoluogo le scuole secondarie superiori con diversi indirizzi. E per consentire la frequenza nelle scuole di studenti provenienti da lontano o da centri frazionali ancora isolati sono stati istituiti due collegi, uno maschile e uno femminile. Nel 1962 viene istituita anche la nuova frazione di Forca Canapine, vero e proprio villaggio turistico-sportivo. Due anni dopo vengono eseguiti i lavori di sistemazione e bitumatura di due importanti arterie stradali, le SS 320 e 396, consentendo il collegamento di Norcia con la rete delle strade statali italiane. E sempre nei primissimi anni ’60 vengono realizzati acquedotti, fognature, illuminazioni ed edifici scolastici. “E proprio alla scuola, che ha frequentato per tanti anni in qualità di professore di matematica, sia presso le medie che presso il liceo classico di Norcia e di Spoleto – prosegue il sindaco Alemanno – Iambrenghi ha dato tanto. La sua dedizione nell’educazione dei giovani ha lasciato un segno indelebile nella maggior parte della popolazione”. E poi non possono non essere ricordate le sue numerose attività di grande spessore morale e culturale. Allievo di Enrico Medi, illustre fisico e scienziato di cui è in corso il processo di beatificazione, Iambrenghi, di formazione cattolica, è stato anche presidente diocesano della Gioventù di Azione Cattolica, carica che gli ha permesso di promuovere attività diocesane e corsi di studio benedettini e di ricoprire diversi incarichi presso la Curia di Spoleto-Norcia.
La salma del professor Iambrenghi giungerà a Norcia questo pomeriggio (27) alle ore 18,30, presso la concattedrale di Santa Maria Argentea, dove domani mattina alle ore 11 saranno celebrate le esequie, alla presenza dell’amministrazione comunale e del gonfalone. A ricordo del suo incarico di sindaco, suonerà anche la campana della sede municipale.

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