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Formazione e ascolto al centro della “buona scuola”

tavolo relatori

Dall’incontro di ieri a Norcia l’esigenza di cogliere le opportunità offerte dal nuovo documento governativo

NORCIA – Maggiori investimenti nella formazione dei docenti; maggiore centralità degli studenti e delle loro esigenze, anche in vista delle prospettive offerte dal mercato del lavoro. Sono stati questi due temi, in particolare, ad emergere durante la tavola rotonda che ieri pomeriggio si è tenuta presso il palazzo comunale al fine di contribuire all’innovazione della scuola, così come lanciata dal Governo Renzi attraverso il documento “La Buona Scuola”. All’incontro, voluto dall’Istituto Omnicomprensivo “De Gasperi-Battaglia” di Norcia e dalla stessa Amministrazione comunale, sono intervenuti esponenti del mondo scolastico e accademico, istituzioni, forze dell’ordine, associazioni, sindacati ma anche rappresentanze studentesche e dei genitori. Tutti hanno avuto l’opportunità di portare il proprio contributo, in termini di idee e proposte, e di approfondire aspetti della proposta governativa, questi giorni oggetto di consultazioni e scambi di opinioni in tutta Italia. “Oggi – ha esordito il primo cittadino Nicola Alemanno – siamo qui per raccogliere le ‘best practices’ che possono derivare dal nostro territorio. Era da tempo – ha evidenziato – che non si scriveva un documento come questo che, se si riuscisse ad applicare, credo risolverebbe la stragrande maggioranza dei problemi che oggi affliggono la nostra scuola, intesa come luogo strategico di formazione, cultura ed istruzione”. “Oggi – ha aggiunto – stiamo entrando in una nuova stagione. Ci sono nuove esigenze. Esistono nuovi sistemi di e-learning che sono considerati i migliori strumenti per un’integrazione più immediata tra studenti e insegnanti. Ma la migliore riforma sarebbe forse quella di tornare all’antico, alla riforma Gentile per intenderci, e di allineare l’etica dei diritti a quella dei doveri”. “Il documento sulla buona scuola – ha detto anche il dirigente dell’Omnicomprensivo di Norcia Rosella Tonti – rappresenta una delle ultime occasioni per riformulare la scuola italiana, quest’ultima da intendersi come spazio pubblico in grado di interagire con i soggetti istituzionali del territorio di appartenenza. La scuola – ha proseguito – deve diventare un sistema organico calibrato alle nostre esigenze; deve dare opportunità a tutti, a ciascuno quello di cui ha bisogno. Le problematiche sollevate da Renzi sono tante – ha fatto notare – ma ci sono sia i mezzi che la volontà per risolverle”. Non a caso l’Omnicomprensivo di Norcia è una delle tre scuole che a Roma rappresenterà l’Umbria. Sul documento governativo si è espressa anche l’ispettrice dell’Ufficio Scolastico Regionale per l’Umbria Sabrina Boarelli. “Nel testo sembra ci siano molti slogan, pensati più secondo una logica aziendalistica che formativa, ma speriamo che diventino atti concreti e che si traducano nella nostra realtà con i benefici augurati”. L’incontro, moderato dall’assessore comunale all’istruzione Giuseppina Perla, è proseguito con gli interventi della professoressa Paola Morlupo dell’Omnicomprensivo di Norcia, che ha illustrato il progetto pilota di mediazione scolastica che ha portato l’istituto nursino al centro dell’attenzione nazionale, del prorettore dell’Università di Camerino Andrea Spaterna e del direttore della scuola di giurisprudenza dello stesso ateneo Antonio Flamini. Molto stimolanti anche gli interventi del pubblico, nella rivendicazione sia della qualificazione del personale docente sia di un contesto sociale e culturale aperto all’interlocuzione con il mondo del lavoro.