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PRG di Norcia, riuscito il primo incontro partecipativo

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Il sindaco Alemanno: “Il Piano dovrà pensare in grande, nella ‘vision’ di una Norcia ‘smart’ e resiliente”

NORCIA – Numerosa e interessata, come auspicato, è stata la partecipazione al primo incontro di presentazione e condivisione del Piano Regolatore Generale di Norcia, tenutosi lo scorso martedì sera presso il palazzo comunale. Gli amministratori, in particolare il sindaco Nicola Alemanno e il vice sindaco e assessore all’urbanistica Cristina Sensi hanno voluto presentare e illustrare ai numerosi cittadini, imprenditori e tecnici locali presenti, le prime carte dello strumento urbanistico che determinerà il futuro sviluppo della città e del suo territorio.
“La versione di Piano che oggi sottoponiamo alla vostra attenzione – ha fatto notare Alemanno – è il risultato del lavoro svolto da ben tre amministrazioni, in un periodo troppo lungo per la città, che non può perdere altro tempo. In questi primissimi mesi del nostro mandato lo abbiamo rivisto, individuandone gli elementi condivisibili e le criticità. Niente da dire sulla conclusione tecnica alla quale è giunta la precedente amministrazione ma sicuramente qualcosa da obiettare l’abbiamo rilevata, trovando il piano poco lungimirante in tema di sviluppo futuro della città. A nostro avviso – ha spiegato – il PRG dovrà essere uno strumento in grado di valorizzare la città nel suo complesso, la qualità del territorio, la sua crescita socio-economica, la sua fruibilità in termini turistici, all’insegna di un modello di sviluppo fondato sull’autodeterminazione civica e sul pieno rispetto dell’ambiente, nella logica di una città ‘smart’ (intelligente ed efficiente) e resiliente (al passo con l’evoluzione e il cambiamento della società). E un Piano così pensato non potrà non prevedere infrastrutture e parcheggi adeguati, come anche aree per ospitare nuove strutture turistico-ricettive, strutture sportive e campi da golf. La Norcia del futuro, secondo la nostra ‘vision’, dovrà essere dotata anche di forme di accessibilità più dolci ed ecosostenibili alle aree più delicate e di maggiore pregio ambientale come i piani di Castelluccio che porteranno valore aggiunto al nostro territorio, divenendo al contempo un’importante fonte di sviluppo economico. Non possiamo perdere altro tempo – ha esortato – ed evitare di smarrirsi nei meandri della burocrazia. La scelta di oggi sarà determinante per i prossimi anni”.
La pianificazione urbanistica di Norcia non dovrà pertanto fallire i suoi obiettivi, come invece si è verificato e si sta verificando in questo settore dal dopoguerra.
“Per evitare questo – ha detto il sindaco Alemanno – possiamo agire su due livelli: quello nazionale e regionale, facendo il possibile affinché la nuova proposta del ministro Lupi consenta il rilascio di permessi di costruzione con il solo intervento del Comune dopo aver sottoposto il Piano al vaglio degli enti sovraordinati, e su quello locale, dando vita ad un nuovo Piano in grado di tener conto delle criticità rilevate e di attuare le sue previsioni nella maniera più partecipata e semplice possibile. Il nostro PRG, inoltre – ha fatto notare – sarà impostato sulla stessa logica della perequazione, ossia sul principio dell’’indifferenza dei proprietari di suolo alle decisioni di piano’, che abbiamo introdotto nel 2004, precorrendo i tempi a livello regionale”.
E ora, soprattutto alla luce delle criticità rilevate, la città è chiamata a pronunciarsi. “Incontreremo tutti – ha annunciato l’assessore Sensi – e permetteremo a tutti di esprimere la propria opinione. Tutti potranno prendere visione del Piano presso l’ufficio urbanistica e offrire il proprio contributo con i più variegati strumenti. La fase di partecipazione sarà capillare. Saranno calendarizzati incontri con la Consulta dell’Urbanistica, con le Comunanze Agrarie, le Frazioni, i professionisti tecnici e le varie categorie economiche. “L’iter partecipativo – ha spiegato la Sensi – sarà esteso fino alla fine del mese di gennaio 2015. Questa scadenza ci permetterà di proseguire con la rielaborazione dello strutturale, che ci auguriamo avverrà entro la fine di giugno e, subito dopo, di dare avvio all’iter formale, che avrà tempi tecnici previsti dalla legge di circa tre anni e mezzo: quasi due anni per lo strutturale e altri dieci mesi per la parte operativa. L’obiettivo – ha concluso – è quello di arrivare al’approvazione del PRG nei termini del mandato amministrativo”.

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