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Chiesto il commissariamento dell’Azienda Pubblica “Fusconi-Lombrici-Renzi”

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In una nota del sindaco Alemanno alla presidente della Regione Marini tutte le irregolarità riscontrate nella gestione dell’Ente

 

NORCIA – La vicenda dell’Azienda Pubblica di Servizi alla Persona (APSP) “Fusconi-Lombrici-Renzi” di Norcia si fa sempre più delicata. Ad una recente nota indirizzata alla presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini il sindaco di Norcia Nicola Alemanno ha affidato la richiesta di commissariamento dell’Ente, elencando e documentando nella stessa tutte le irregolarità gestionali riscontrate durante l’amministrazione in corso, evidenziando le responsabilità dell’attuale presidente e denunciando una serie di “accadimenti che ormai da tempo – si legge – stanno minando alla base ogni utile politica di welfare della città di Norcia”. La prima delle problematiche ad essere evidenziata nel corposo dossier del primo cittadino è la presunta irregolarità dell’approvazione del Bilancio Consuntivo 2013. “Il fatto  – afferma Alemanno – è stato denunciato i primi di agosto, in una lettera inviata anche alla Direzione Regionale Salute e Coesione Sociale, da tre consiglieri (su cinque) del consiglio di amministrazione dell’IPAB. A loro avviso, l’approvazione del Consuntivo è avvenuta al di fuori di ogni regolare processo democratico, con soli due voti favorevoli su cinque presenti. E nella medesima lettera – prosegue Alemanno – gli stessi consiglieri lamentano il mancato rispetto dei loro diritti, avendo richiesto più volte, ma invano, di inserire all’ordine del giorno dei lavori del Consiglio alcune modifiche allo Statuto”. Sulla situazione dell’APSP si è pronunciato, in due diverse sedute (nell’agosto del 2013 e lo scorso giugno), anche il Consiglio Comunale di Norcia che, stigmatizzandone la gravità, ha chiesto il commissariamento dell’Ente e l’insediamento di un nuovo CdA. Nell’elenco delle “gravi irregolarità” stilato dal sindaco vengono citate: la decisione dell’attuale presidente dell’APSP di apportare modifiche allo Statuto senza richiedere il parere obbligatorio del Consiglio Comunale; affidamenti di incarichi professionali e di forniture in assenza di impegni di spesa; la stipula di contratti di locazione a trattativa privata anziché tramite asta pubblica, come obbligatoriamente prevista dal regolamento; l’assunzione di funzioni gestionali da novembre 2012 a marzo 2014 da parte dello stesso presidente, in violazione a quanto stabilito dallo Statuto; l’assunzione di personale senza procedura selettiva; l’autorizzazione di lavori presso immobili dell’ente senza copertura finanziaria. “Tutto ciò – fa notare il sindaco Alemanno – è documentato in atti e costituisce solo la punta dell’iceberg. Crediamo che l’APSP sia l’unica opportunità per garantire risposte assistenziali alle domande, sempre più gravi e di profondo disagio, della nostra comunità. Domande che gli stessi Comuni, al momento in assenza di un Ufficio della Cittadinanza, non sono in grado di assolvere pienamente. E se da una parte si fa fatica a trovare soluzioni per quanti versano in gravi difficoltà economiche, dall’altro l’APSP dispone di capacità economiche che non vengono gestite oculatamente: oltre tremila euro per pagare un direttore esterno; circa trentamila euro per consulenze ed incarichi legali; altri trentamila euro per un direttore sanitario obbligatorio e oltre ventiduemila per un vice direttore non previsto da nessuna normativa. Contestualmente sono state eliminate le figure del cardiologo e del fisiatra a fronte di un costo mensile di soli 600 euro totali”. “Per queste ed altre gravi carenze gestionali che sarebbe impossibile elencare tutte – conclude Alemanno – abbiamo chiesto alla presidente Marini che l’IPAB venga commissariato al fine di consentire la normale ripresa dell’attività istituzionale, ad oggi di fatto bloccata”. Nei prossimi giorni si conosceranno pertanto gli sviluppi di tutta la vicenda.

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