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Sabato la presentazione della pubblicazione “La banda del Capitano Melis”

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NORCIA – Sabato 9 novembre alle ore 11,00, presso la Sala del Consiglio Maggiore del Palazzo comunale di Norcia, su iniziativa dell’archivio storico comunale, sarà presentato il libro di Marcello Marcellini “La banda del Capitano Melis – Sulle montagne umbre dopo l’8 settembre del 1943”, contenente una presentazione di Basilio Di Martino.  L’avvocato Marcellini di Terni, che da tempo si adopera per far conoscere meglio quanto accaduto nei territori della Sabina e dell’Umbria nel triste periodo della repubblica di Salò, nell’Italia centrale a nord di Roma, ci restituirà un’altra pagina poco nota della Resistenza in Umbria. Attraverso un’accurata ricerca storiografica e utilizzando come fonte molti documenti d’archivio, l’autore ha ricostruito le vicende della banda di combattere i tedeschi e i fascisti. Melis era figlio di Guido Melis, il direttore del carcere di Spoleto il quale contribuì anche con aiuti materiali all’iniziativa del figlio. Il nucleo principale di questo gruppo di valorosi che decise di prendere le armi era costituito da ufficiali e sottufficiali del disciolto esercito repubblicano provenienti per gran parte da Spoleto. La “banda Melis” si diede uno statuto e decise di combattere osservando rigidamente il codice militare di guerra. Tutta la zona alle pendici del Coscerno, dalla parte della Valnerina, passò sotto il controllo della banda che nel giro di un mese raggiunse alcune centinaia di unità. Ma i tedeschi, dopo i primi scontri con gli uomini di Melis in cui ebbero la peggio, presero in ostaggio i famigliari di Melis e su ordine di Armando Rocchi, capo della Provincia di Perugia, fu fatto affiggere a Spoleto e in altri comuni della Valnerina e del Nursino un bando in cui si minacciava di ucciderli qualora il comandante della banda non si fosse consegnato e non avesse abbandonato la lotta. Quel manifesto fece di Melis un mito e in tutta la Valnerina si parlava di lui  come di un’invincibile Primula Rossa. Melis – racconta Marcellini – non ubbidì all’ordine di consegnarsi e, dopo aver finto lo scioglimento della formazione, continuò a combattere spostandosi nelle Marche dove organizzò un reparto italo-anglo-americano, composto anche di ex prigionieri alleati, e altre bande di partigiani  comandate dai suoi ufficiali. Nel febbraio 1944 fu nominato comandante del settore umbro- marchigiano; una nomina che i capi della brigata garibaldina “Gramsci”, di matrice comunista, non accettarono e che contrastarono duramente. A maggio Melis, caduto gravemente malato, fu catturato a Norcia dalle SS e sarebbe stato fucilato se non fosse intervenuto a salvarlo Armando Rocchi, il famigerato Capo della Provincia di Perugia che, con uno stratagemma, riuscì a strapparlo dalle mani dei tedeschi.

Oltre all’autore, alla presentazione del volume di sabato, dopo i saluti del sindaco Gian Paolo Stefanelli, interverranno il professor Francesco Marucci, dell’Università “La Sapienza” di Roma, il professor Zefferino Cerquaglia, Vice presidente del Centro Studi Storici di Terni, e i sindaci di Cascia, Poggiodomo, Santa Anatolia di Narco, Monteleone, Vallo di Nera e Visso. A moderare i lavori, cui assisteranno anche gli studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore “R. Battaglia” di Norcia, sarà l’archivista Caterina Comino.

Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare alla presentazione e ad intervenire con testimonianze e considerazioni personali.

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