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Il Sindaco fa chiarezza sulla questione del depuratore di Castelluccio

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NORCIA – L’Amministrazione comunale di Norcia, in merito alla notizia diffusa dagli organi di stampa ed oggetto del recente dibattito politico, relativa al presunto danno erariale cagionato dallo sversamento di reflui urbani presso la piana di Castelluccio di Norcia, verificatosi nell’estate 2011, tiene a puntualizzare quanto segue.

“Nell’anno 1998 il Comune di Norcia deliberò, attraverso uno specifico progetto, l’esecuzione di alcuni interventi finalizzati alla valorizzazione dell’abitato di Castelluccio di Norcia. In tale contesto si inseriva la realizzazione di una condotta fognaria e la creazione di un impianto di trattamento delle acque reflue e fanghi attivi, di circa 25 mq, dimensionato con una potenzialità di 100 abitanti/equivalenti, ove venivano confluite le acque reflue delle utenze, numericamente esigue, illo tempore collegate alle condotte fognarie. Nel corso dell’anno 2004 la Regione Umbria predispose un imponente progetto di riqualificazione di tutte le infrastrutture a servizio della frazione di Castelluccio di Norcia. Tale progetto prevedeva la separazione delle fognature chiare da quelle scure, con il recapito di quest’ultime presso un nuovo impianto di depurazione di adeguata capacità, ubicato in una posizione più a valle di quello esistente e divenuto, in conseguenza delle opere progettate, insufficiente per il carico fognario dell’intero abitato. (Il depuratore, che il Corpo Forestale dello Stato riferisce essere in uno stato di completo “abbandono”, non doveva essere “abbandonato” dalla VUS e non certo dal Comune). Nel corso dell’estate 2011, durante l’esecuzione delle suddette opere di riqualificazione, si verificava una fuoriuscita di liquami nella piana di Castelluccio. In conseguenza di tali accadimenti le competenti Autorità Giudiziarie disponevano il sequestro dell’impianto di depurazione comunale, ingiungendo al Comune di Norcia di provvedere all’immediato smaltimento dei reflui. L’Amministrazione comunale, anche al fine di evitare un possibile inquinamento della piana, situata in area naturalistica protetta (Parco Nazionale dei Monti Sibillini) prontamente attivava un servizio di espurgo realizzato tramite l’impiego di ditta privata, anche sulla base delle indicazioni puntuali ricevute dalla VUS, tempestivamente informata del fatto, in quanto diretta interessata nella gestione del suddetto impianto di depurazione. Tali misure si imponevano data la situazione di emergenza in ossequiosa ottemperanza ai provvedimenti emanati dall’Autorità Giudiziaria. L’Amministrazione Comunale si attivava altresì nelle competenti sedi istituzionali sollecitando la Regione Umbria affinché venisse completata l’esecuzione del progetto di riqualificazione avente ad oggetto, tra le altre opere, la realizzazione del nuovo impianto finale di trattamento per fitodepurazione. (Non risulta esserci stato alcun intervento del Corpo Forestale dello Stato volto ad accelerare l’iter della realizzazione del suddetto fitodepuratore).

Ciò premesso, occorre rilevare che la diligenza e la solerzia del Comune di Norcia nel fronteggiare l’indicata situazione di emergenza ha consentito di evitare il prodursi di gravi pregiudizi permanenti per la salubrità dell’ambiente. Tant’è che le analisi chimiche del terreno interessato dallo sversamento dei reflui hanno consentito di escludere l’esistenza di danni per l’ambiente.

Tanto era dovuto al fine di tutelare l’immagine del Comune di Norcia, il cui operato si è attenuto sempre a canoni di rigorosa legalità, e di garantire ai cittadini una completa e puntuale informazione sugli accadimenti oggetto di interesse di cronaca e del recente dibattito politico.

L’Amministrazione Comunale confida pertanto nella possibilità che l’attività di indagine della Magistratura, penale e contabile, consentirà di chiarire le ragioni per le quali si è assistito allo sversamento dei reflui urbani nella piana di Castelluccio di Norcia e di accertare gli eventuali soggetti responsabili dell’accaduto.

Il Comune di Norcia porrà in essere ogni azione necessaria, di fronte alle competenti Autorità Giudiziarie, al fine di tutelare la propria immagine, che risulta essere stata gravemente ed illegittimamente lesa. E questo non solo per la decisione presa dal Comando Provinciale del Corpo Forestale dello Stato di Perugia di inviare alla Corte dei Conti la documentazione per danno erariale, di per sé legittima, quanto piuttosto per l’aver addebitato al Comune responsabilità per inerzie burocratiche, condotta negligente e omissiva, prima ancora che tali responsabilità fossero stabilite e imputate dalla stessa Autorità Giudiziaria. La presente attività, tanto reclamizzata dal Corpo Forestale dello Stato, vada quindi verso la direzione giusta (ci sono tanti casi segnalati e inevasi), evitando di sparare sul mucchio solo per pubblicità”.

Il Sindaco, Gian Paolo Stefanelli

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