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Il Consiglio Comunale ha adottato il PIR-PUA per Castelluccio

castelluccio_di_norcia con neve

“Traguardo storico, che consentirà la riqualificazione e valorizzazione ambientale del centro rurale”

NORCIA – Nella seduta del 9 marzo scorso il Consiglio Comunale di Norcia ha votato all’unanimità l’adozione del Programma Integrato di Recupero (PIR) e del Piano Urbanistico Attuativo (PUA), per la riqualificazione e valorizzazione ambientale del centro rurale di Castelluccio di Norcia, in variante al Programma di Fabbricazione e al Piano di Recupero n. 12 della stessa frazione. “Un traguardo  storico, previsto nei nostri impegni di mandato amministrativo – commenta il primo cittadino Gian Paolo Stefanelli – che consentirà la riqualificazione dell’abitato, dando al contempo anche un nuovo slancio al suo futuro sviluppo turistico. E cosa molto significativa – tiene a sottolineare – è che l’adozione di questo piano ha visto uniti, responsabilmente, tutti i membri del Consiglio”. Di fatto, il PIR di Castelluccio, che potrebbe essere definito come un “mini piano regolatore del centro”, è il primo importante strumento urbanistico che verrà tradotto sul territorio. Il costo stimato per la sua realizzazione si aggira intorno ai dieci milioni e mezzo di euro. “Il Programma finanziario approvato con D.C.R. n. 123 del 23 luglio 2001 – commenta l’assessore all’urbanistica Antonio Lucci – prevede una programmazione di interventi che vanno dal recupero di tutti gli edifici, anche produttivi, alla realizzazione delle necessarie infrastrutture, nel rispetto dell’ambiente naturale, assicurando il mantenimento della popolazione nei luoghi d’origine e favorendo l’equilibrio tra risorse naturali e sviluppo economico”. E secondo il medesimo atto, la riqualificazione di Castelluccio, anche in considerazione delle sue particolarità storico-architettoniche, va realizzata con uno Studio di fattibilità e con un Piano Urbanistico Attuativo d’iniziativa pubblica promossi dalla Regione, che consentano la realizzazione degli interventi di ricostruzione, sia pubblici che privati. Da qui ha origine il Programma Integrato di Recupero (PIR) di Castelluccio di Norcia, che è stato costruito integrandolo fortemente con un Piano Urbanistico Attuativo (PUA) a seguito di uno Studio di Fattibilità, per cogliere al massimo le opportunità offerte dalla ricostruzione. “Il PIR a valenza urbanistica  – spiega Lucci – è articolato in un Progetto delle infrastrutture a rete, predisposto dall’Ufficio Temporaneo Completamento Ricostruzione Programmi Integrati Opere Pubbliche della Regione Umbria, e in un progetto per la ricostruzione dell’edilizia privata. Nei suoi contenuti tecnici (individuazione UMI, individuazione priorità di intervento, quantificazione costi per la ricostruzione UMI) quest’ultimo è sviluppato negli elaborati propri del PIR. Mentre per quanto riguarda i contenuti edilizio-urbanistici, date le particolari caratteristiche paesaggistico-ambientali e morfologico-funzionali di Castelluccio, è ricompreso all’interno delle previsioni e della disciplina del PUA che costituisce, per la parte in esso ricompresa, la ‘valenza urbanistica’ del PIR”. L’adozione del PIR da parte del Consiglio Comunale segna senz’altro un tassello decisivo nell’iter iniziato nell’estate 2002, quando fu sottoscritta la convenzione d’incarico con la quale la Regione dell’Umbria affidava al Prof. Arch. Gianluigi Nigro “la redazione del Programma Integrato di Recupero a valenza urbanistica di Castelluccio di Norcia”. Da allora, le tappe seguite dalla pratica sono state numerose: la presentazione alla Regione della bozza di uno studio preliminare al PIR (aprile 2003); la sua consegna formale alla stessa Regione (agosto 2003); l’incarico della Regione al professor Nigro dell’elaborazione del PIR con valenza urbanistica (dicembre 2003); la convocazione delle Conferenze dei Servizi per l’acquisizione dei pareri e/o assensi necessari a proporre al Consiglio Comunale l’adozione del PIR-PUA (2007-2008); la verifica delle UMI interessate al finanziamento del PIR, anche con incontri programmati con i proprietari dei fabbricati (2010); la modifica degli elaborati alla luce dei nuovi dati acquisiti (2011); l’affidamento dell’incarico, da arte della Regione, al nuovo progettista Francesco Nigro, a seguito della scomparsa del professor Gianluigi Nigro (dicembre 2012). “Ora – spiegano dall’ufficio – partirà l’iter delle pubblicazioni e delle osservazioni, che potranno essere avanzate sia da pubblici che da privati. Una volta acquisite quest’ultime, ci sarà un nuovo passaggio in Consiglio Comunale e saranno richiesti nuovi pareri alla Provincia di Perugia, al Parco dei Sibillini e alla Soprintendenza”.

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