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Un po’ di Norcia alle Olimpiadi di Londra

Alla soddisfazione per le vittorie della scherma si aggiunge quella per l’apprezzamento delle specialità nursine

NORCIA – Se l’Italia sta esultando per le numerose vittorie degli azzurri alle Olimpiadi, Norcia sta vantando, con un pizzico di orgoglio, non solo l’aver ospitato in ritiro preolimpico la nazionale femminile di fioretto ma anche l’aver organizzato e allestito, lo scorso 3 agosto, un catering a base di prodotti nursini proprio nel Centro Conferenze “Casa Italia” a Westminster. “Gli ori guadagnati dalla scherma e dalla Vezzali, la donna più medagliata alle Olimpiadi nello sport azzurro – afferma entusiasta il sindaco di Norcia Gian Paolo Stefanelli – hanno fatto gioire tutta la città, dove ormai da anni la nazionale di scherma svolge i suoi ritiri e i suoi allenamenti. Mi sento onorato per aver salutato i componenti di tutta la squadra, compreso l’allenatore Stefano Cerioni, poco prima della loro partenza per Londra, commentando che la nostra città, come ormai per tradizione nello sport, avrebbe certamente portato loro fortuna”. E se il nome “Norcia” è circolato per la presenza in città di strutture sportive all’avanguardia, da sabato scorso è risuonato da una parte all’altra del mondo anche grazie alle sue eccellenze gastronomiche. Proprio lo scorso 3 agosto, infatti, capi di Stato, atleti e giornalisti non solo italiani e inglesi ma provenienti da tutto il mondo, hanno partecipato ad un aperitivo-buffet presso Casa Italia, dove hanno potuto degustare le eccellenze made in Italy, tra le quali il prosciutto e i salumi del maiale brado di Norcia. I prelibati prodotti, portati a Londra dall’azienda nursina di Giuseppe Fausti, anche con il contributo di altre aziende locali, sono stati serviti da cinque chef stellati della “Guida Michelin”, nell’area Wine Bar del ristorante 5 stelle di Casa Italia.Per noi – raccontano i coniugi Fausti al loro rientro a Norcia – è stata un’emozione unica. L’essere stati scelti dal Ministero per partecipare ad un evento Internazionale di simile importanza è stato un orgoglio grandissimo”. “I partecipanti al buffet londinese – proseguono – sono rimasti letteralmente estasiati dai nostri prodotti e con molti di loro, tra i quali affermati Tour Operator, collaboreremo alla creazione di pacchetti turistici sul nostro territorio con itinerari di tipo gastronomico”. Certo è che quello svoltosi a Casa Italia lo scorso sabato è stato il buffet più lungo della storia di questo centro. “Ci hanno detto – continuano i Fausti – che la durata media di un ricevimento è di una, massimo due ore. Il nostro buffet, invece, è iniziato intorno alle 11 per terminare nel pomeriggio alle 18”. L’incontro conviviale aveva fatto seguito ad un workshop di presentazione delle risorse turistiche delle Regioni di Umbria e Marche.

 

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