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Al Civico di Norcia torna “L’impruvisata”

 

Lo spettacolo in programma per domani sera (19) alle 21.15 con l’associazione spoletina “La Traussa”

 NORCIA – Proseguono gli spettacoli del primo “Festival del teatro dialettale umbro” a Norcia, intitolato a Graziano Graziani, sotto la direzione artistica di Graziano Sirci. Per questo festival, nato da un’idea del GAD, Compagnia Teatrale ‘Alberto e Anna Ferrari’ di Norcia, con il contributo del Comune di Norcia, quale naturale prosecuzione della Stagione Teatrale 2012, sono state selezionate quattro compagnie, due delle quali già protagoniste di due spettacoli andati in scena il 5 e 12 maggio scorsi: rispettivamente la compagnia “Arca” di Trevi, con lo spettacolo: “Tutti pazzi per la badante” e la Compagnia “Il Carro” di Chiugiana di Corciano con la commedia brillante “L’amore! Non c’è cura migliore”. Domani (19 maggio), sempre alle 21,15, sarà invece la volta della Compagnia “La Traussa” di Spoleto, con uno spettacolo già portato al Civico di Norcia lo scorso anno: “L’impruvisata”, un’opera brillante tradotta e adattata alla commedia del giovane Alessio Angelucci in dialetto reatino “Pozzi scoppà” da Danilo Chiodetti. Situazioni comiche e divertenti che ricalcano la quotidianità di una famiglia italiana alle prese con un figlio che vuole apparire diverso da quello che è realmente. In questa sorta di “finzione” coinvolgerà anche i famigliari, che per l’affetto che provano per lui, lo asseconderanno. Il divertimento, che sarà assicurato dalla commedia, non sarà gratuito, anzi, il pubblico sarà portato a riflettere sul valore dei sentimenti rispetto alla materialità della società che ci circonda, ricordandoci che l’apparenza e la ricchezza passano e l’amore vero invece non conosce declino. Tra gli interpreti si segnalano: Valeria Moncada; Angelo Castrica; Roberta Chiodetti; Danilo Chiodetti; Lanfranco Bonacci; Naida Zampolini; Mara Gobbi; Cristina Curti; Uliana Locci; Adio Musco. Luci e Fonica: Emilio Sordini e Stefano Liberali. Il biglietto d’ingresso, come per tutti gli altri spettacoli, sarà di 10 euro.

A chiudere la rassegna dialettale umbra, domenica 27 maggio, sarà la compagnia Dieccafò di Campello sul Clitunno con “48, mortu che parla”. Nella serata conclusiva la giuria tecnica, presieduta da Mauro Bronchi, una delle storiche ‘Sorelle Bandiera’, assegnerà i premi come ‘Miglior Spettacolo’, ‘Miglior Attore’, ‘Miglior Attrice’; anche il pubblico avrà possibilità di votare e decidere assegnando il ‘Premio Simpatia’.

 

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