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Il Papa benedice la Fiaccola e promette: “Presto verrò a Norcia”

Oggi, al termine dell’udienza settimanale in piazza san Pietro, Papa Benedetto XVI ha salutato e benedetto la Fiaccola Benedettina “Pro Pace et Europa Una”, portata sul sagrato dalle delegazioni delle tre città benedettine di Norcia, Cassino e Subiaco, con i rispettivi vescovi e abati, mons. Renato Boccardo, dom Pietro Vittorelli e dom Mauro Meacci. La Fiaccola è stata accesa lo scorso 4 marzo a Malta dall’arcivescovo di La Valletta mons. Paul Cremona che l’ha definita “un segno di fraternità, speranza e concordia che ci riporta indietro nel tempo, quando san Benedetto percorse l’Europa; ma ci proietta anche verso il futuro della nostra Europa, per la quale siamo chiamati ad un maggiore impegno di pace”. A Roma, la Fiaccola è stata accompagnata dal Corteo storico “Terra Sancti Benedicti” di Montecassino: oltre cento figuranti in costumi medioevali che hanno fatto ingresso nella piazza, prima dell’udienza, al suono di tamburi. Con loro anche un nutrito gruppo dell’arcidiocesi di Spoleto-Norcia, tra cui 50 bambini di Norcia che il prossimo 2 giugno faranno la Prima Comunione. Al momento del baciamano, il Sindaco di Norcia Gian Paolo Stefanelli ha rinnovato l’invito al Santo Padre di venire nella città natale di San Benedetto. “Vorrei tanto” gli ha risposto il Pontefice, promettendo di programmare presto una visita. Dopo la benedizione, la Fiaccola, portata dai tedofori, ha intrapreso il suo viaggio per raggiungere i Comuni coinvolti, dove la prossima settimana sono previste celebrazioni civili e religiose. A Norcia la Fiaccola arriverà la sera del 20 marzo, dopo aver fatto tappa, in Umbria, nelle abbazie benedettine dei Santi Felice e Mauro di Narco a Sant’Anatolia, e di Sant’Eutizio nel Comune di Preci. Il 21 marzo, per i solenni festeggiamenti, è atteso il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto Emerito della Congregazione per i Vescovi.

Intanto, lo scorso lunedì 12 marzo, le Celebrazioni benedettine promosse congiuntamente da Norcia, Subiaco e Cassino, sono state segnate dalla presenza, presso l’abbazia di Montecassino, dell’arcivescovo di Canterbury Rowan Williams. Il primate della Comunione Anglicana ha preso parte alla celebrazione dei Vespri e, presso il Salone San Benedetto, anche alla presenza dei Sindaci delle tre città benedettine, ha pronunciato un discorso intitolato “Monks and mission: a perspective from England” (Monaci e missione: una prospettiva dall’Inghilterra). Nella parte iniziale, l’arcivescovo ha sottolineato che “il ruolo del monachesimo benedettino nella diffusione del Vangelo cristiano in Europa è talmente noto che non c’è bisogno di ricordarlo. Il mio proposito – ha detto – è semplicemente quello di mettere in rilievo alcuni aspetti di come questa missione si è svolta in Inghilterra e quali sono stati i suoi effetti a lungo termine nella speranza di aprire una riflessione sulla dimensione missionaria della vita monastica in generale”. “Nel monachesimo infatti – ha proseguito l’arcivescovo – c’è l’aspirazione universale a Dio”.

 

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