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Nero Norcia, partenza con sole e ottimismo

Domani carrellata di convegni e di intrattenimenti in piazza. Ci sarà anche “Rocco il Gigolò” di Zelig

NORCIA – Una partenza con il sole e con tanto ottimismo quella che ha caratterizzato la 49ma Mostra Mercato Nazionale del tartufo nero pregiato di Norcia e dei prodotti tipici, il cui nastro è stato tagliato dal sindaco Gian Paolo Stefanelli, dal Direttore Generale del Ministero delle Politiche Agricole Giovanni Piero Sanna, dalla Presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini, dall’arcivescovo di Spoleto-Norcia Renato Boccardo e dalla madrina Silvia Salemi. “La Mostra Mercato del tartufo – ha detto il primo cittadino al momento dei saluti presso la sede municipale – vuol far conoscere e rilanciare le produzioni tipiche d’eccellenza e, con queste, fare da traino promozionale a tutte le nostre risorse territoriali e regionali. Con un messaggio positivo e lungimirante: investire e scommettere sulla qualità per assicurare un futuro di qualità. I prodotti tipici – ha aggiunto – sono un enorme patrimonio economico e culturale del nostro Paese che va tutelato e valorizzato, con politiche ed iniziative mirate, da sviluppare anche attraverso alleanze di filiera, come quella tra produttori e commercianti o come quella tra istituzioni, ultima delle quali quella stretta questa mattina tra il nostro Comune e il Dipartimento repressioni frodi agroalimentari”. Sull’importanza di uno sforzo comune interistituzionale per il rilancio dell’economia, non solo locale, si sono soffermati a lungo sia la presidente Marini che il Direttore Sanna. “La sinergia che questi anni abbiamo instaurato con le imprese e le istituzioni – ha affermato la Marini – ha contributo a rendere di qualità la nostra terra. E la Mostra Mercato di Norcia, che è più anziana dell’istituzione regionale – ha aggiunto – è la dimostrazione di come un percorso di valorizzazione delle tipicità possa essere vincente”. “Solo facendo sistema – ha affermato il direttore del Ministero Sanna – potremo essere vicini ai cittadini, soprattutto in un contesto socio-economico come quello che stiamo vivendo e che ha portato tanti sacrifici. Mi farò personalmente carico – ha sottolineato – dell’apertura di un tavolo nazionale che delineerà le nuove politiche sul tartufo e che disciplinerà in maniera più stringente e attenta questo settore. Con un percorso orientato – ha anticipato – arriveremo alla definizione di una legge quadro sul tartufo, a dimostrazione dell’attenzione verso tutte le problematiche ad esso connesse e della volontà di tradurre in atti concreti le aspirazioni di questo territorio”.

La giornata si è conclusa con la presentazione del paniere dei prodotti, affidata alla cantautrice Silvia Salemi e all’assessore comunale al turismo Lavinia D’Ottavio, con il prezioso supporto di Agostino Lucidi del Cedrav e della speaker Annalina Taddei.

 

E domani il programma sarà pieno di appuntamenti. Ad aprire la giornata, alle 10,30 presso il palazzo comunale, sarà il convegno: “Il tartufo: prodotto di sviluppo del territorio. Esperienze a confronto”. Sarà un’occasione per fare il punto sul quadro normativo legato al tartufo, pochi giorni dopo l’audizione alla 13ª Commissione agricoltura della Camera dei deputati delle realtà istituzionali e associative interessate, che ha permesso di discutere due proposte di legge in materia di tartuficoltura per la revisione della legge numero 752 del 1985. All’incontro parteciperanno rappresentanti dei Comuni aderenti all’Associazione nazionale “Città del Tartufo”, insieme al presidente dell’associazione, Giancarlo Picchiarelli e Paolo Russo, presidente della 13ª Commissione agricoltura della Camera dei deputati. Ci saranno, poi, alcuni membri della stessa commissione e di varie associazioni di categoria interessate.

Altro incontro, fissato per il pomeriggio alle 16,30, sempre presso il palazzo comunale, sarà quello organizzato dal Comune in collaborazione con gli studenti del Liceo Classico “R. Battaglia” di Norcia per la presentazione della pubblicazione “Norcia 1861 – Da Papalini a Italiani”: un interessante lavoro finalizzato a far luce sui cambiamenti verificatisi a Norcia nei primi cinque lustri del Regno d’Italia e reso possibile grazie all’archivio storico comunale, fonte di numerosi ed interessanti documenti, tra i quali il Decreto autografo del Re Vittorio Emanuele II datato 18.6.1864, in cui si dichiara opera di pubblica utilità l’apertura del Corso di Norcia.

Tra dibattiti e momenti di riflessione non mancheranno spazi di intrattenimento. Oltre a visite guidate gratuite per il centro storico (effettuate su prenotazione degli interessati presso gli info point di Porta Romana e Porta Ascolana) ci saranno dimostrazioni dal vivo degli antichi mestieri. Domani saranno realizzate sculture in creta (Piazza Duomo, ore 12) e, proprio per la concomitanza di questo week-end della rassegna con il Carnevale, saranno realizzate maschere a tema attraverso l’utilizzo di materiali di recupero (Piazza Duomo, ore 15). E poi un po’ di divertimento con Rocco il Gigolò, direttamente da Zelig, con uno spettacolo in Piazza Sergio Forti alle ore 16, insieme al cabarettista e all’imitatore Rai e Radio DJ Antonio Mezzancella.

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