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Presentata l’edizione moderna dello Statuto storico di Norcia

Due appuntamenti culturali hanno preceduto l’arrivo della Fiaccola in Piazza San Benedetto

NORCIA – Prima del ricevimento della Fiaccola, il sottosegretario ai Beni Culturali, On. Francesco Maria Giro, ha inaugurato la mostra di pittura estemporanea in Castellina “Giovani artisti di-segnano il sacro con San Benedetto da Norcia”, curata della sezione di arte moderna di Scopoli del museo diocesano di Foligno; una mostra comprendente una trentina di opere, tra tele e sculture, realizzate da altrettanti giovani artisti provenienti dalle Accademie di Belle Arti di varie città italiane e ispirate alla figura e alla spiritualità del patrono d’Europa.

L’apertura e l’illustrazione della mostra in Castellina è stata preceduta, nel primo pomeriggio di ieri, da un evento “storico” per la città di Norcia: la presentazione dell’edizione critica degli Statuti di Norcia del 1526 curata da Romano Cordella. La circostanza è stata davvero unica se si considera che per altre due sole volte, nella sua storia, il Comune di Norcia è stato impegnato con la stampa dei propri statuti: nel 1526 e nella prima metà del 18°. La prima fu un’operazione d’avanguardia in Umbria e la seconda fu un tentativo andato a vuoto.

“Questa terza edizione, che giunge dopo quasi mezzo millennio da quella del 1526 – ha fatto notare il sindaco Stefanelli – colma un divario diventato pesante. Il merito più grande di questa impegnativa impresa editoriale va in primis al nostro concittadino Romano Cordella che le ha dedicato ben venti anni della sua vita di studioso. Gli siamo profondamente riconoscenti di questo come di altri suoi lavori, che hanno dato lustro a Norcia e all’intero territorio della Valnerina. Ringrazio poi la Deputazione di Storia Patria e il suo presidente, Prof. Bartoli Langeli, per aver accolto il ‘corpus’ legislativo nursino nella prestigiosa collana ‘Statuti comunali dell’Umbria’, garanzia di serietà scientifica, così come ringrazio l’Associazione presieduta dal Professor Giuseppe Urso “Una mostra, un restauro” per aver concorso liberalmente all’onere della spesa insieme con il Comune che rappresento. Sono certo che i cittadini di Norcia troveranno molteplici spunti d’interesse nelle pagine di questi Statuti, in cui è raccolta la loro storia e rispecchiata la loro più profonda identità culturale, economica, sociale e religiosa. E sono altrettanto certo che gli amministratori sapranno trarvi qualche frutto, nel paragone tra passato e presente, dai meccanismi che un tempo regolarono il governo della nostra comunità e riconoscersi nelle dinamiche di un potere fondato come oggi su una carta costituzionale”.

L’opera si divide in due tomi, con una parte introduttiva ad opera del curatore, molto ricca e di attenta ricostruzione storica, un corpo centrale riservato all’edizione dell’antico libro (con trascrizione ed emendazione), e sei libri, secondo la partizione canonica degli Statuti umbri, per concludersi con l’indice analitico dei capitoli precedentemente sviluppati.

Ad illustrare l’iniziativa editoriale, cui ha dato il proprio contributo anche la dottoressa Rita Chiaverini, sono intervenuti il presidente di “Una mostra, un restauro” Giuseppe Urso, il direttore della collana “Statuti comunali dell’Umbria” Maria Grazia Nico Ottaviani, e il presidente della Deputazione di Storia Patria per l’Umbria Attilio Bartoli Langeli. Tutti hanno riconosciuto la bravura, la competenza e la professionalità dello storico Cordella nel suo “certosino e meticoloso lavoro” di interpretazione, ordinamento e completamento di quanto pubblicato nel ‘500. “E’ stata la fatica più gratificante della mia vita – ha detto l’autore Cordella – A questi Statuti dovremmo dedicare giornate a tema, magari prevedendo anche approfondimenti linguistici e filologici”. L’invito è stato prontamente accolto dal sindaco Stefanelli che intende organizzare prossimamente anche incontri con le scuole. Sì, “perché – ha rimarcato l’assessore regionale alla cultura Fabrizio Felice Bracco – gli Statuti rappresentano la fotografia delle nostre comunità. Questi testi sono punti di riferimento non solo per chi vuole conoscere la storia dei territori ma anche per gli stessi cittadini e per i giovani, affinché possano sentirsi sempre più orgogliosi di appartenere alle proprie comunità”. Le conclusioni sono state affidate al segretario di presidenza della Camera dei Deputati, onorevole Gianpiero Bocci che ha voluto ripercorrere anche le tappe più salienti della storia di Norcia degli ultimi anni.

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