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Accesa nell’abbazia di Westminster a Londra la Fiaccola

Nel nome di San Benedetto, Patrono d’Europa, una nuova luce si inserisce nel solco del dialogo ecumenico tra Chiesa Cattolica e Chiesa Anglicana

NORCIA, 3 marzo 2011 – È stata accesa ieri, nell’abbazia di Westminster a Londra, nel corso di una suggestiva celebrazione ecumenica tra Chiesa Anglicana e Chiesa Cattolica, la Fiaccola Benedettina 2011. Da quest’anno Norcia e Cassino – la città che ha dato i natali a S. Benedetto e quella nella quale è morto e dove riposano le sue spoglie mortali – sono di nuovo insieme per portare in Europa e nel mondo il messaggio di coesione e di accoglienza del padre del Monachesimo Occidentale. La delegazione nel Regno Unito è guidata dall’Arcivescovo di Spoleto-Norcia mons. Renato Boccardo, dall’Abate di Montecassino Pietro Vittorelli, dal Sindaco di Norcia Giampaolo Stefanelli e dal Commissario Prefettizio di Cassino Angela Pagliuca. Inoltre, dall’Umbria sono presenti: l’Assessore al Turismo e alla Cultura della Regione Fabrizio Bracco, l’Assessore alla Cultura della Provincia di Perugia Donatella Porzi, l’Arciprete di Norcia mons. Mario Curini, il Priore dei Monaci Benedettini di Norcia  padre Cassian Folsom, alcuni membri della Giunta e del Consiglio Comunale di Norcia. La Fiaccola è stata accesa dal Reverendo John Hall, Dean dell’Abbazia di Westminster, che ha presieduto la cerimonia ecumenica, animata dal coro dei giovani della stessa Abbazia. Era presente il rappresentate del Sindaco di Londra per la zona di Westminster, un rappresentante dell’Ambasciatore Italiano a Londra e l’On. Antonio Tajani Commissario dell’Unione Europea per l’Industria e l’Editoria.

L’Arcivescovo di Spoleto-Norcia, mons. Renato Boccardo, al termine della celebrazione si è così espresso su questo importante incontro tra la Chiesa Cattolica e quella Anglicana: «Siamo qui nell’Abbazia di Westminster – ha detto – sulla scia della recente visita del Papa (settembre 2010, ndr). Nel nome di S. Benedetto, siamo venuti a sottolineare e a raccogliere i frutti del gesto compiuto dal Pontefice. Ringraziando per i legami già esistenti tra Cattolici Romani e Anglicani tramite il battesimo, abbiamo pregato per l’unità della Chiesa di Gesù Cristo in tutto il mondo, affinché vengano meno le divisioni e si possa crescere tutti nell’amore. Insieme con l’Abbazia di Montecassino – ha continuato mons. Boccardo – vogliamo riaffermare i valori benedettini di unità, pace e ricostruzione sui quali si fonda la civiltà europea. Noi, che custodiamo il luogo della nascita (Norcia) e della morte (Montecassino) di S. Benedetto, dobbiamo tenere viva la sua preziosa eredità specialmente in una società distratta come quella attuale. Il Patrono d’Europa ci dice che questo non può essere fatto solo con gesti esteriori, ma è necessario farlo nei piccoli gesti quotidiani».

Raggiante per l’iniziativa il Sindaco di Norcia Giampaolo Stefanelli: «sono molto contento della ripresa dei contatti con Cassino, interrotti alcuni anni fa. Questo è stato possibile grazie al nostro Arcivescovo Boccardo e all’Abate Vittorelli, legati da lunga amicizia. Mi auguro che sia solo l’inizio di un lungo percorso insieme. Norcia e Cassino non possono non camminare insieme, non possono non proporre le stesse iniziative per celebrare San Benedetto».

E in occasione dell’accensione della Fiaccola è giunto a Westminster il saluto del Cardinale Kurt Koch, Presidente del Pontificio Consiglio per l’Unità dei Cristiani. «la Fiaccola benedettina – ha detto – è un simbolo di pace, di speranza e di unità in un’Europa e in un mondo frammentati e in crisi di identità».

Con gioia la delegazione di Norcia e Cassino ha accolto il messaggio dell’Arcivescovo di Canterbury Rowan Williams, gesto che sottolinea la valenza dell’incontro ecumenico nel nome di S. Benedetto: «la vostra presenza a Londra è molto significativa per la Chiesa Anglicana e per la Nazione intera. Auspico che la luce di speranza della Fiaccola benedettina possa irradiare sempre di più il nostro Continente e il mondo».

Di cerimonia toccante ha parlato l’Assessore alla Cultura della Regione Umbria Fabrizio Bracco: «la Regione è ben consapevole dell’importanza di S. Benedetto, un Santo modernissimo. Grazie all’Ordine da lui fondato sono maturati i tratti della civiltà  europea basata sulla conoscenza e il rispetto».

Donatella Porzi, Assessore alla Cultura della Provincia di Perugia, ha sottolineato come gli insegnamenti di San Benedetto da Norcia sono al servizio delle esigenze di oggi con la stessa forza con cui, nei secoli, hanno interpretato i momenti tragici e quelli sereni attraverso cui è passata la costruzione dell’Europa, dagli Stati-Nazione fra loro belligeranti alle comunità nazionali cooperanti per una stessa prospettiva di progresso.

«Quest’anno Norcia e Cassino – ha detto – fanno parte dello stesso percorso di ricongiunzione, in Italia, del messaggio di San Benedetto. La Provincia di Perugia segue con estrema partecipazione le diverse tappe di un cammino che, ad ogni livello della sua distribuzione territoriale, unisce popoli e religioni, la politica e la cultura, l’arte e la fede, la spiritualità e la  materialità delle comunità locali desiderose di crescere in armonia».


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