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“Stare insieme per crescere ed essere competitivi”

Come un fil rouge, il messaggio ha legato tutte le iniziative di Nero Norcia 2011

NORCIA, 28 febbraio 2011– Ieri sera si sono chiusi gli stand della 48ma Mostra Mercato nazionale del tartufo nero di Norcia ma la rassegna ha lasciato tante porte aperte a progetti, iniziative e propositi da realizzare nel prossimo futuro, a livello nazionale, attraverso collaborazioni interistituzionali. Il motto che infatti ha segnato questa rassegna agro-alimentare, legando la quasi totalità delle iniziative programmate, è stato uno in tutta evidenza: “Unirsi e fare sistema per migliorarsi ed essere competitivi sul mercato”. Il messaggio, che è stato lanciato lo scorso week-end dai sindaci della Valnerina in occasione del convegno promosso per il recupero e la valorizzazione dell’impianto termale di Triponzo e che è stato poi rilanciato dai Comuni aderenti all’associazione nazionale “Città del tartufo” per la tutela e la promozione del prezioso tubero, è stato più volte ribadito anche durante gli incontri dell’ultima tre giorni nursina. In linea con l’idea espressa dall’assessore regionale all’agricoltura Fernanda Cecchini di creare in Umbria una sorta di “Strada del tartufo”, il presidente della Camera di Commercio di Perugia Giorgio Mencaroni ha sollecitato i Comuni promotrici di eventi dedicati al tartufo ad aderire ad una rete, l’”Umbria terra di tartufo”, per meglio promuovere il brand “Umbria” ed offrire, per ciascun singolo evento, informazioni più unitarie ed incisive. L’azione promossa dalla Camera di Commercio a sostegno della filiera del tartufo avrà anche una valenza nazionale, grazie alla collaborazione che sarà instaurata con le altre Camere di Commercio italiane presenti nei territori a vocazione tartufigena. Una rete di promozione unitaria, e non solo del tartufo, è stata attivata ufficialmente anche tra i territori della Valnerina, Teverina, del Modenese e Vercellese. I sindaci di Norcia, Alviano, Attigliano, Baschi, Giove, Guardea, Lugnano in Teverina, Montecchio, Penna in Teverina, Lama Mocogno e Roasio, si sono ritrovati ieri mattina nella città di San Benedetto per la sottoscrizione di un “Patto di amicizia” finalizzato alla messa in campo di azioni condivise ed integrate di sviluppo culturale, turistico, economico e commerciale, nell’ambito di un comune e reciproco scambio di valori, idee, progetti e risorse. E, a proposito di progetti, un’altra grande opportunità di promozione intercomprensoriale sarà offerta dall’Ecomuseo della Dorsale Appenninica Umbra, promosso e presentato dal Cedrav nel corso di un incontro tenuto lo scorso sabato con l’intento di valorizzare i contesti culturali e ambientali di quest’area montana attraverso la creazione di un “museo diffuso” articolato in centri di accoglienza, dedicati a parole chiave come: devozione (Cascia); ciarlatano (Cerreto di Spoleto); farro (Monteleone di Spoleto); norcino (Norcia); cardinale (Poggiodomo); litotomi (Preci); canapa (Sant’Anatolia di Narco); tartufo (Scheggino); raspa (Sellano); olio d’oliva (Spoleto); opifici idraulici (Foligno); blasoni popolari (Vallo di Nera). Di progetti strategici condivisi per lo sviluppo territoriale si è parlato infine nel corso del convegno promosso dai Rotary di Norcia, Ascoli Piceno e Spoleto, sul tema delle infrastrutture viarie tra Umbria e Marche. “Dobbiamo pungolare e pungolarci” è stata l’esortazione del sindaco di Spoleto Daniele Benedetti, perché “la crescita del nostro sistema infrastrutturale – ha fatto notare il sindaco Gian Paolo Stefanelli e, a seguire, il Presidente della Provincia di Ascoli Piceno Piero Celani – richiede necessariamente la nostra costante collaborazione interistituzionale”.

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