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Come valorizzare le acque minerali e termali della Valnerina

Il primo convegno di Nero Norcia 2011 riporta l’attenzione sul necessario recupero delle “Terme di Triponzo”

NORCIA – Molto affollato e ricco di stimoli il primo appuntamento convegnistico di Nero Norcia 2011, organizzato questa mattina al palazzo comunale dalla Comunità Montana della Valnerina sul tema: “Le terme di Triponzo: occasione di sviluppo turistico per la Valnerina”. All’appuntamento hanno risposto tutti i sindaci della Valnerina, gli enti che, a vario titolo, si stanno occupando dello specifico argomento (Cedrav, Sviluppumbria, Centro Studi sul turismo di Assisi) e le istituzioni. Significativa la presenza del presidente della Commissione sviluppo e territorio della Regione Umbria Gianfranco Chiacchieroni, di recente nominato a rappresentare la stessa Regione in seno alla Comunità del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Il sindaco di Norcia Gian Paolo Stefanelli, che ha aperto i lavori insieme al presidente della Comunità Montana Paolo Silveri, ha sottolineato la necessità di attivare sinergie per la promozione integrata e il rilancio turistico di tutta l’area sud-orientale dell’Umbria. “In questo periodo di grande competitività – ha detto – il nostro territorio deve essere unito al di là dei campanili per riuscire a comunicare se stesso e a valorizzare al massimo le sue molteplici potenzialità. A noi amministratori il compito di disegnare e mettere in campo progetti condivisi per proporre un’offerta turistica a 360°. E questo perché – ha rimarcato – l’area turistica di questa parte della Regione non ha nulla a che fare con i confini amministrativi, potendo vantare tra l’altro una tradizione e una riconoscibilità uniche a livello nazionale”. Pertanto, un turismo legato alle “Terme di Triponzo” verrebbe ad integrare la già ricca offerta turistica territoriale, e darebbe nuovo ossigeno allo sviluppo di nuove iniziative imprenditoriali, all’occupazione, alla creazione di un’offerta ricettiva più qualificata e diversificata. “Comprendiamo i vantaggi che potrebbero derivare dall’attivazione di questo importante impianto conosciuto sin dall’epoca romana e utilizzato fino al XX secolo – ha evidenziato il sindaco di Cerreto di Spoleto Giovanna Forti – ma occorrono oltre quattro milioni e mezzo di euro per il suo completamento e la sua messa in funzione e il nostro Comune non può farcela da solo, nonostante la buona volontà, che si è manifestata questi anni anche nell’emanazione di vari bandi finalizzati alla sua ristrutturazione e nella previsione di misure sempre più incentivanti gli investimenti. Il convegno di quest’oggi, però – ha concluso – ci fa sentire meno soli e ci lascia ben sperare per il futuro”. Uno spiraglio positivo è venuto dallo stesso consigliere regionale Chiacchieroni, al quale sono state affidate le conclusioni del convegno, dopo gli interventi di Agostino Lucidi del Cedrav – che ha illustrato il progetto di ricerca sulle acque termali e terapeutiche della dorsale appenninica umbra – e di quelli di Calogero Alessi (Presidente di Sviluppumbria), Anna Boccioli (Ricercatrice del CST di Assisi), Walter Bucelli (della Società delle terme e del benessere s.p.a.) e di Stefano Cordiner (dell’Università Tor Vergata di Roma). “La Regione – ha detto Chiacchieroni – è molto sensibile alle problematiche di quest’area e, in considerazione che il turismo del benessere sta registrando negli ultimi anni tassi di crescita elevati, sta puntando molto sul termalismo. Non a caso oggi è qui presente la responsabile di questo settore Ernesta Ranieri. Sosterremo pertanto il project financing del Comune di Cerreto, con misure ed interventi appropriati”.

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